Ezio Bosso

E’ morto nella sua casa di Bologna il grande musicista italiano Ezio Bosso. Direttore d’orchestra, compositore e pianista, Bosso si è spento all’età di soli 48 anni.
Ha lottato dal 2011, con grande dignità, sino all’ultimo, contro una patologia neurodegenerativa, malattia che lo aveva di fatto costretto a ritirarsi dalle scene nel settembre 2019 quando disse “non posso più suonare”.

Musicista di straordinario talento, era stato scoperto dal grande pubblico nel 2016 venne invitato al Festival di Sanremo come ospite d’onore. L’esecuzione di “Following a Bird”, una composizione inserita nell’album “The 12th Room”, aveva colpito e commosso tutti.

“Se mi volete bene, smettete di chiedermi di mettermi al pianoforte e suonare. Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e non posso dare alla musica abbastanza”, disse Ezio Bosso durante un incontro pubblico alla Fiera del Levante di Bari.

“Musicista non lo si diventa solo per talento, – ha detto – a un certo punto, soprattutto chi ce l’ha il talento, lo deve dimenticare e fare spazio al lavoro quotidiano, alla disciplina”. Aveva definito la musica “come un focolare attorno al quale sedersi, un linguaggio universale che permette a tutti di parlarsi e fare comunità a prescindere dal luogo di provenienza”. “La musica – diceva Bosso – ci ricorda anche questo: prendersi cura, avere rispetto, far star bene, non confondere la quotidianità con l’eternità, i nostri piccoli poteri con l’assoluto”. Rispondendo alle domande del pubblico, ha detto che “la disabilità è negli occhi di chi guarda, perché il talento è talento e le persone sono persone, con le ruote o senza” e che “con la pazienza a tutte le età si può imparare, perché se uno dedica del tempo alle cose, vengono”.

Il 5 agosto 2017 Ezio Bosso fu protagonista al Teatro Antico di Taormina con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Lo ricordiamo così, con un estratto di quella straordinaria performance.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti