l'ospedale San Vincenzo di Taormina

Taormina. “L’Ospedale di Taormina è riuscito ad affrontare nel miglior modo l’emergenza Coronavirus. Adesso sarà altrettanto importante pianificare la “fase 2″ e pianificare il ritorno alla normalità con l’attuazione dei necessari adeguamenti che verranno imposti dalle direttive ministeriali per i vari reparti. La premessa a tutto ciò dovrà essere, ad ogni modo, la conferma di tutte le unità operative del presidio senza depotenziamenti e accorpamenti”. Lo afferma la responsabile di CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato per il distretto Taormina-Valle Alcantara, dott.ssa Agata Polonia, che così analizza la situazione del presidio San Vincenzo, dove nei mesi drammatici dell’emergenza sanitaria per fortuna non si sono registrati casi di contagio e adesso si prospetta l’esigenza di programmare quella che sarà la fase di ritorno progressivo alla normalità di tutte le attività sanitarie.

Verso il ritorno alla normalità. “E’ giusto evidenziare che il “San Vincenzo” di Taormina in questi due mesi drammatici di pandemia è riuscito ad evitare che vi fossero casi di contagio e relativa diffusione del virus e questo è un fatto estremamente positivo. Sapere che i malati sono stati protetti e che non si sono verificati quelle tristi circostanze che purtroppo, si sono drammaticamente verificati in altre regioni italiane, è motivo di soddisfazione per tutti”. “A questo punto – continua la dott.ssa Polonia – diventa importante che il ritorno alla normalità si possa concretizzare nel modo migliore, consentendo il funzionamento ottimale dei vari reparti senza che si riparli dei soliti tagli o di depotenziamento come troppo spesso si è tentato fare nei confronti dell’ospedale di Taormina”.

Reparti da attenzionare. Il TdM Taormina sollecita, poi, alcuni provvedimenti per i vari, importanti, reparti del “San Vincenzo”: “In Emodinamica si attende ormai da tempo il nuovo angiografo, in sostituzione di quello attuale che è ormai obsoleto di circa 20 anni fa e necessita di continue manutenzioni. Si è svolta, a suo tempo, una gara che è stata oggetto di ricorso e nella quale è prevalsa la posizione di una ditta. Si ipotizzava già lo scorso autunno l’avvio dei lavori di sostituzione de vecchio angiografo con quello nuovo e siamo fiduciosi che l’Asp procederà al più presto in tal senso. Per altro, come da piano aziendale, l’UOS di Emodinamica dovrebbe diventare Unita operativa semplice dipartimentale e allo stesso modo anche la Gastroenterologia e la Blest Unit della Chirurgia della Mammella (Chirurgia oncologica). Inoltre, occorre riattivare l’ambulatorio di Terapia del Dolore, che per altro dovrebbe diventare Unità operativa semplice. Le linee guida della lotta al Covid imporranno nuovi percorsi e una rivisitazione della logistica dei locali ospedalieri”.

Senza paura. “Molti cittadini – conclude il TdM – oggi hanno timore a tornare negli ospedali anche soltanto per sottoporsi ad una visita, ma il diritto alle cure non può abdicare alla paura e soprattutto per alcune patologia la diagnosi precoce è fondamentale. Si dovrà realizzare la riattivazione dei vari ambulatori, rassicurando tutti i cittadini sull’opportunità di accedere all’ospedale in sicurezza. Il fatto che Taormina non abbia avuto alcun contagio è un feedback da far valere per dare fiducia al paziente”.

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