Tekra in azione in piazza Duomo

Taormina. Nei giorni dell’emergenza sanitaria, a Taormina si verifica un preoccupante calo della raccolta differenziata dei rifiuti e il sindaco Mario Bolognari lancia un appello ai cittadini, evidenziando che il rischio è quello di tornare ad una bassa percentuale di raccolta con il conseguente “spada di Damocle” di multe e sanzioni a carico del Comune e dei contribuenti.

Non è colpa dei forestieri. “Tutti quanti abbiamo detto e ripetuto che questa disgrazia debba essere vista come un’occasione per comportarsi meglio ma ahimè, per alcuni, non è così. La cosa più importante che voglio segnalare – ha detto il sindaco – è che in queste settimane è scesa la percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti. Ciò significa che non è vero che la differenza subisce effetti negativi per effetto delle intromissioni di soggetti esterni che arrivano da altri comuni o altre province. In questo momento i risultati sono prodotti e conferiti soltanto dai residenti e dai domiciliati a Taormina. Se ci sono fenomeni di cattivi comportamenti significa che siamo noi a commettere certe azioni. E’ inutile fare nomi e indicare zone, ma ci sono alcune aree di Taormina dove in questa fase si dovrebbero produrre 4 tonnellate a settimana di raccolta indifferenziata e invece se ne producono 12, cioè 3 volte, il triplo. Non voglio alimentare polemiche ma faccio appello a chi si sta comportando male e a quei cittadini che non stanno facendo la differenziata per pigrizia, per faciloneria o per spirito di contraddizione”.

L’ombra delle sanzioni. La Città di Taormina ha chiuso il 2019 con percentuali sopra il 60% e ciò ha potuto consentire all’ente locale di evitare la scure della Regione, che impone ai comuni meno virtuosi di conferire i propri rifiuti in discariche all’estero. Taormina ha dovuto, invece, già farsi carico di pagare una penalità per il mancato raggiungimento del 65% di differenziata negli anni 2016, 2017 e 2018, per un ammontare complessivo di circa 100 mila euro, penalità che non verrà applicata per il 2019 alla luce dei risultati positivi del porta a porta. Ora Bolognari lamenta un passo indietro nelle percentuali di raccolta. “Attenzione – avverte il primo cittadino -, perché se noi rimaniamo sotto il 65% pagheremo una penale, come siamo costretti a fare per gli anni passati e se noi facciamo una maggiore percentuale di indifferenziata dovremo pagare di più per i costi di conferimento in discarica e quindi non potranno essere applicati i possibili sgravi sulla Tari (la tassa sui rifiuti). Per queste ragioni e per senso civico chiedo che i cittadini si impegnino tutti a fare bene la differenziata”.

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