Asm Taormina
gli uffici dell'Asm Taormina

Taormina. Prosegue l’attività di accertamento avviata dalla Polizia di Stato all’Asm con il blitz operato martedì scorso negli uffici di contrada Lumbi. La PS si è recata anche nella giornata di mercoledì presso la sede dell’Azienda Servizi Municipalizzati per proseguire gli accertamenti della situazione, nell’ambito di indagini che hanno portato nell’arco delle ultime 48 ore all’acquisizione di numerosi atti amministrativi inerenti le attività della partecipata del Comune di Taormina.

Servizi e forniture. Continua ad esserci stretto riserbo sulle approfondite attività di indagine in corso, anche se a quanto pare l’attenzione si starebbe concentrando in modo certosino sui servizi che vengono resi dell’azienda e sulle relative procedure poste in essere in alcuni settori, con particolare riferimento all’espletamento o meno di gare per le forniture e quindi per l’affidamento di alcuni servizi. Il cerchio si va stringendo e potrebbero arrivare quanto prima importanti sviluppi.

Le dichiarazioni del liquidatore. La vicenda è stata così commentata dall’attuale liquidatore, Antonio Fiumefreddo: “Quando mi sono insediato alla guida dell’Asm, sin dall’inizio avevo detto in azienda e riferito anche in Consiglio comunale che in azienda molte cose non andavano bene e che in certi settori avevo rilevato un’assenza totale di procedure, e quando non ci sono le procedure significa che non c’è rispetto della legge. Avevo dato anche un termine all’interno dell’azienda, affinché chi e per quanti avevano agito sino a quel momento in un certo modo, si mettessero tutti in riga. Il rispetto della legge è un dovere in un’azienda che gestisce denaro pubblico. In molti l’hanno capito, forse qualcuno non l’ha compreso. Ritengo che la visita della polizia sia una “benedizione”, e che ci sia cioè una verifica di tutto ciò che è stato fatto negli anni o che è stato fatto male. Trattandosi di un’azienda pubblica, è un bene per l’azienda e per quanti credono nella legge. Daremo massima collaborazione alla magistratura, affinché si accertino le eventuali responsabilità. In questa azienda ci sono molte cose che non sono andate per il verso giusto. Ben venga la verifica da parte l’attività di verifica della magistratura. Vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi. Ho dato ordine dal mio arrivo che tutti gli acquisti e le attività siano da tenersi ad evidenza pubblica, attraverso gare, e che l’anarchia che vigeva non era più consentita. Se questa azienda vuole, come può, tornare ad un regime ordinario, deve convincersi che non fa parte di una repubblica a sé ma che deve anzitutto rispettare la legge, come fanno la stragrande maggioranza delle persone che lavorano con grande impegno. Se ci sono delle mele marce, quindi, è bene che vengano recise dall’albero”.

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