la funivia di Taormina

Taormina. “Al momento attendiamo le decisioni del Ministero dei Trasporti, e quelle che saranno le eventuali limitazioni che verranno determinate in tal senso. Tecnicamente l’impianto è comunque nelle condizioni di poter riaprire se verrà autorizzata la ripartenza”. Lo ha evidenziato il direttore d’esercizio della funivia Taormina-Mazzarò, ing. Sergio Sottile, che così fa il punto della situazione sulle prospettive per l’impianto di collegamento su fune tra Taormina centro e Mazzarò ed evidenzia che almeno sul piano tecnico ci sarebbero le condizioni per far funzionare l’impianto.

Il piano B. La problematica del necessario distanziamento sociale rischia, infatti, di ridurre in modo significativo il numero di passeggeri che potranno trasportare le 8 cabine della funivia, che sin qui era di 12 persone a vettura. Soprattutto per questo, stando ad alcune ipotesi e rumors che circolano in questi giorni, non si escluderebbe la possibilità di una chiusura dell’impianto nella stagione 2020 per evitare il contraccolpo economico, che comunque ci sarà, ed in questa eventualità si proseguirebbe con il servizio sostitutivo tramite bus navetta. Bisognerà capire se questo “piano B” rimarrà un’ipotesi e niente di più, e in ogni caso. quale sarà l’evoluzione dell’emergenza.

Trasporto a capienza ridotta. “Le decisioni ovviamente spetteranno al liquidatore. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico di mia competenza – afferma l’ing. Sottile – l’impianto potrebbe anche riaprire e trasportare 4 persone a cabina. Se ci saranno i flussi si potrà anche valutare di modificare la temporalità delle corse ogni 15 minuti e fare un servizio continuativo. Al momento i lavoratori, come da loro richiesta, stanno effettuando delle manutenzioni. Non si tratta di opere urgenti e l’impianto sarebbe già pronto ad essere di nuovo operativo. E’ chiaro che le norme sul distanziamento imporranno dei presumibili cambiamenti significativi, almeno per qualche tempo, ed è un fatto di cui dovremo tenere conto. Dal punto di vista della funzionalità dell’impianto, la funivia sarebbe, come detto, nelle condizioni di riaprire anche potendo trasportare un numero minore di passeggeri. Altre valutazioni, evidentemente, spetteranno a quanto riterrà opportuno fare l’organo politico e quindi al liquidatore”.

Il fattore ricettivo. Altro fattore che sarà determinante nelle scelte sulla funivia sarà quello degli alberghi e da quelle che saranno le riaperture delle strutture ricettive o le eventuali decisioni di rimanere chiusi da parte degli hotel, che si avviano ad una stagione già fortemente compromessa. Senza flussi stranieri si rischia un effetto domino sugli alberghi e di conseguenza ciò potrebbe incidere, per forza di cose, sulla funivia.

© Riproduzione Riservata

Commenti