Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi

“Aspettiamo finalmente aiuti alle imprese del turismo. Finora abbiamo sentito parlare del bonus, che ben venga come aggiunta, ma non è un aiuto al turismo ma alle famiglie (a cui dai la possibilità di andare in vacanza). Poi la cassa integrazione, che è un aiuto sacrosanto ma è per i dipendenti e di nuovo non per le imprese”. Lo ha dichiarato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, che chiede la cancellazione o il rinvio delle imposte e un contributo a fondo perduto per fronteggiare la crisi del turismo.

L’audizione alla Camera. I numeri della crisi sono eloquenti e a dir poco impressionanti. Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, nei giorni scorsi ha fatto il punto sulla crisi del turismo, ed in particolare delle imprese ricettive, nel corso di un’apposita audizione alla Camera dei Deputati, evidenziando il crollo delle presenze e dei fatturati che si sta prospettando. “Il turismo – ha dichiarato Nucara – sta vivendo un momento di grandissima difficoltà. Su 480 milioni di pernottamenti che si registrano ogni nelle aziende turistico-ricettive italiane, più del 50% sono relative a turisti stranieri, che quest’anno noi non vedremo. Il 50% del mercato annuale, non quello del mese di marzo o aprile, si è già volatilizzato. E anche la domanda italiana, che ad ora è azzerata, ne risentirà fortemente, tenendo anche conto che ci sarà una riduzione della capacità di spesa, in molti casi le ferie sono già state consumate e nei mesi estivi si tenterà di recuperare la produzione che non hanno fatto in questi mesi. Anche chi ha soldi e tempo sarà impegnato sul fronte lavorativo e non su quello delle vacanze. La capacità dei mezzi di trasporto sarà ridotto e molti eventi sono stati annullate. Concordiamo con la stima fatta da Unioncamere che prevede per gli alberghi italiani un calo nel 2020 circa il 73% del fatturato, e questa stima potrebbe persino essere considerata ottimistica”.

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