parcheggio Lumbi chiuso

Taormina. Nuove turbolenze e possibile terremoto in arrivo all’Asm Taormina. Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato si è presentata al parcheggio Lumbi (al momento chiuso al pubblico), recandosi negli uffici dell’Azienda Servizi Municipalizzata, che si trovano all’interno del posteggio, dove per diverse ore è stata effettuata una vasta attività di accertamento della situazione di Asm, che ha portato all’acquisizione di atti amministrativi. C’è stretto riserbo sulle indagini in corso. La Polizia avrebbe rivolto la sua attenzione sulla gestione amministrativa e finanziaria della municipalizzata. L’accertamento documentale si concentrerebbe, a largo raggio, sulle varie gestioni di Asm, dal passato all’attualità, e quindi su alcune dinamiche e procedure interne che regolano l’attività dell’azienda.

Il giallo dei pc. Adesso bisognerà capire, evidentemente, su quali aspetti specifici si sta concentrando nello specifico l’attività degli inquirenti e quali saranno le risultanze delle indagini avviate. Nei mesi scorsi Asm Taormina era già finita al centro di una bufera concernente accessi anomali ai computer dell’azienda, una vicenda denunciata allora, con relativa segnalazione alla Polizia Postale, dall’attuale liquidatore Antonio Fiumefreddo e sulla quale al momento non ci sono stati poi degli sviluppi.

L’esposto dei revisori. Proprio di recente l’Asm è finita, tra l’altro, nel mirino dei revisori dei conti del Comune che hanno presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti nel quale contestano all’ente locale “gravi irregolarità di gestioni e danni erariali”, con riferimento soprattutto alla situazione di Asm, che “formalmente è in liquidazione dal 2011” ma – sottolineano i revisori – “di fatto è operativa svolgendo atti di gestione ordinaria e talvolta anche straordinaria, senza un controllo formale da parte del Comune”.

Troppi incarichi. E, poi, poco prima che iniziasse l’emergenza sanitaria, si era registrato uno scontro politico, con l’opposizione che ha chiesto la convocazione di una seduta di Consiglio comunale su Asm (la discussione in aula potrebbe già essere avviata il 10 o 14 maggio) contestando al liquidatore Fiumefreddo di aver conferito “troppi incarichi” in questi mesi alla guida di Asm, con particolare riferimento ad alcuni incarichi legali per consulenza nelle procedure di fuoriuscita dalla liquidazione.

Liquidazione infinita. Ora si registra questo ennesimo scossone, che bisognerà vedere quali effetti produrrà in un’azienda che vede allontanarsi sempre di più la prospettiva di un ritorno alla normalità gestionale e l’epilogo di una lunghissima fase di liquidazione in atto dal settembre 2011.

Bolognari è con Fiumefreddo. Stanno per scadere, tra l’altro, gli 8 mesi di incarico concessi il 29 agosto scorso dal Consiglio comunale all’attuale liquidatore nella delibera di nomina che fece seguito alla revoca dell’allora commissario dell’azienda, Agostino Pappalardo (Fiumefreddo si è poi insediato il 1 ottobre). Il sindaco Mario Bolognari, in ogni caso, vorrebbe confermare Fiumefreddo sino a fine anno alla guida dell’azienda.

Rebus bilanci. Nel frattempo il nodo da sciogliere era e resta quello dei bilanci: come si sa, dal 2011 in poi non ci sono bilanci di Asm approvati dal Consiglio comunale. Inoltre si attende una svolta l’assenza di contratti di servizio. Anche per questo, secondo i revisori del Comune, vi sarebbe una condizione di “anomalia contabile che inficia la veridicità e l’attendibilità dei bilanci dell’ente locale e della partecipata”.

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