Gaga cafè di via Giulini, a Milano

Taormina. Le restrizioni anti-Coronavirus ed il distanziamento sociale da osservare potrebbero rivoluzionare il modo di fare ristorazione e quindi le abitudini della clientela che si reca nei locali. Comincia la fase 2 e soprattutto al Nord c’è chi si sta già attrezzando per far fronte a questa novità, che sta facendo discutere e trova contrari diversi operatori economici.

Barriere ai tavoli. In alcune zone, soprattutto della Lombardia, alcuni ristoranti e bar guardano già all’appuntamento con il 1 giugno che potrebbe essere la data della riapertura e stanno sperimentando alcune barriere di plexiglass tra i tavoli, che verrebbero poste anche tra i due commensali dello stesso tavolo.

Taormina dice no. Una prospettiva che, almeno per il momento, sembra suscitare decisamente parecchia diffidenza invece a Taormina dove molti operatori appaiono preoccupati e contrariati per la situazione che pare prospettarsi e ritengono che non siano queste le condizioni per poter ripartire. E nella capitale del turismo siciliano è aperto anche il dibattito tra chi è favorevole e chi contrario all’opportunità di compensare le probabili perdite con attività supplementari come le consegne di pranzi da asporto e con tavolini sulla soglia dei locali per il ritiro del cibo.

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