Taormina verso la Ztl

Taormina. Un piano viabilità sperimentale con una “Ztl 2.0” in vista di quel che rimarrà della stagione turistica 2020 e di un’estate che si preannuncia, per forza di cose, molto diversa da tutte quelle precedenti. E’ l’idea che prende quota per questa estate a Taormina. Non ci sarà nessuno spazio, evidentemente, per il piano di cui si parla già da tempo che prevedeva le Zone a traffico limitato con telecamere e che per la gran parte già sulla carta si è rivelato poco convincente e rischia di essere definitamente bocciato anche in vista del futuro. E allora si pensa ad una soluzione alternativa, una rivisitazione di quel piano in termini assai più ridotti e contenuti, ed in linea con il momento e con uno scenario che dopo l’emergenza Coronavirus sarà completamente differente dal passato.

Soluzione sperimentale. L’idea di sperimentare un accesso limitato e regolamentato al centro storico va di pari passo con la volontà già preannunciata dall’Amministrazione di puntare sull’istituzione di “check point” negli ingressi della città in modo per effettuare dei test rapidi ai visitatori per garantire la dovuta e necessaria sicurezza sia per i turisti sia per i residenti. “Siamo già in contatto con alcune aziende per approfondire i costi e l’efficacia del macchinario per i test sierologici”, ha ammesso l’assessore al Turismo, Andrea Carpita. E adesso arrivano ulteriori dettagli di quello che potrebbe essere il piano sperimentale per l’estate a Taormina. Nella consapevolezza che bisognerà continuare a fare attenzione al virus, avendo quindi contezza degli arrivi in città, e anche sapendo che difficilmente (anzi è da escludere) che possano esserci i consueti flussi, perché il traffico aereo è paralizzato, gli alberghi non si sa quando e in quanti riapriranno e sono stati già cancellati anche tutti gli spettacoli, prende corpo quella che viene già definita una “Ztl 2.0”.

Piano alternativo. Si valuterebbe cioè l’opportunità di disciplinare i flussi di accesso al centro storico di Taormina, consentendo la sosta a chi non è residente e arriva da fuori a Taormina soltanto nei parcheggi comunali Porta Catania e Lumbi. Ed al contempo verrebbe rilevata la temperatura tramite appositi termo-scanner per chi entra in città, con diverse ipotesi su dove effettuare queste operazioni di carattere preventivo. E’ probabile che ciò possa avvenire nei parcheggi. Ma si valuterebbero anche altre eventualità, agli ingressi della città dalla strada statale 114 e ad esempio a Spisone o in zona CapoTaormina all’imbocco della via Pirandello, senza dimenticare altri punti di accesso come la Via Crocifisso. Diversamente analoga operazione potrebbe essere effettuata alle porte di ingresso sul Corso Umberto, a Porta Catania o Porta Messina. Al momento si tratta di idee allo stato embrionali, non manca l’estemporaneità delle idee in un momento che d’altronde è di assoluta incertezza e in cui da Roma ai territori locali regnano la confusione e i dubbi su quel che sarà.

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