Gianluigi Paragone (foto Adnkronos)

“Bruxelles vieta di escludere queste aziende dagli aiuti di Stato per il Coronavirus. Siamo alla follia. Gli “amici” olandesi fregano agli stati dell’Ue (Italia in testa) 72 miliardi di euro l’anno”. Così Gianluigi Paragone, ex esponente del M5S, attacca l’UE sulla gestione dell’emergenza Coronavirus.

“Come abbiamo più volte denunciato, l’Olanda è a tutti gli effetti un paradiso fiscale all’interno dell’Unione Europea. Non è il solo Paese, anzi, è in buona compagnia con Irlanda, Lussemburgo e Malta. Nelle ultime settimane si è fatta sempre più forte la proposta di escludere dagli aiuti statali per il coronavirus tutte le aziende con sede nei paradisi fiscali. Francia, Danimarca e Polonia lo hanno fatto, l’Italia no. Ma ora è la stessa Ue a frenare su questa iniziativa, dichiarando che escludere dagli aiuti queste aziende significherebbe violare i principi della libera circolazione dei capitali. Ma perché i principali gruppi italiani hanno la loro sede o delle filiali proprio nei Paesi Bassi? E quali sono i gruppi con sede ad Amsterdam?”.

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