Luigi Di Maio

“Oggi qualcosa riparte. Oggi ricominciamo a muoverci. Con prudenza e cautela, con lo stesso senso civico mostrato fino ad ora. Quasi 4,5 milioni di persone tornano al lavoro, le prime aziende riaprono. L’Italia inizia ad accendere i motori. Adesso è il momento della responsabilità perché siamo comunque in un’ulteriore fase di monitoraggio, non dimentichiamocelo. E non si può sbagliare. La crisi sanitaria non è finita”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

“Il virus non se ne è ancora andato. Ma questa volta saremo noi a fare la differenza.
Mettiamo al sicuro la nostra vita rispettando le distanze e indossando le mascherine.
Oggi inizia una nuova e importante sfida per il Paese. Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia. Ma diciamoci anche che ad oggi la prova degli italiani è stata gigantesca. Ecco, diciamocelo, perché ce lo meritiamo. Siamo stati i primi in Occidente ad essere colpiti, milioni di famiglie prese alla sprovvista, il dolore, le morti in ospedale, i turni strazianti di medici e infermieri, gli aiuti dall’estero, i ventilatori polmonari. Pensavamo che non ce l’avremmo fatta e invece, almeno per ora, ce l’abbiamo fatta. Per ora, è stata una grande Italia, una grande Nazione. Non era facile e non era scontato, ma siamo riusciti a resistere. Però non è ancora finita. Dimostriamo chi siamo adesso. Restiamo distanti ma vicini e usciamo insieme da questa crisi. Pian piano ci riprendiamo i nostri spazi. Non molliamo”.

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