Jonathan Sferra
Jonathan Sferra

Taormina. “Stiamo affrontando una emergenza senza precedenti nella storia repubblicana. Senza misure di sostegno economico, sarà difficile, e per tanti impossibile ripartire”. A sostenerlo in una lettera a BlogTaormina è Jonathan Sferra, giovane imprenditore e già candidato a sindaco della città di Taormina nel 2013, alla guida del movimento “Avanti Taormina”.

Tutelare la salute. “Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte dal governo, soprattutto in merito alla chiusura forzata delle attività produttive. Siamo consapevoli però, oggi più che mai, che bisogna in primis anteporre la salvaguardia della salute delle persone e dei lavoratori che sarebbero esposti ad un alto rischio di contagio. Il mio primo pensiero va a loro, ai lavoratori stagionali, oggi rimasti a casa senza tutele e senza indennità di disoccupazione”.

Tutela delle attività. “È di assoluta importanza che le associazioni di categoria pongano i riflettori su questo importante argomento, facendo sì che vengano erogate fin da subito le somme spettanti della cassa integrazione ed una rivisitazione della Naspi, allungando il periodo di indennità. La problematica attuale si prolungherà inevitabilmente anche per il 2021/2022, in quanto molti lavoratori stagionali non avranno la possibilità di accumulare i mesi lavorativi necessari per ottenere l’indennità di disoccupazione. Dovrà essere altresì di interesse primario del governo nazionale, della Regione e degli Enti locali la tutela delle attività produttive taorminesi, fonte di reddito ed occupazione per tutto il comprensorio”.

Accesso al credito. “Gli imprenditori di Taormina, riconosciuti nel mondo come attenti innovatori, in vista della stagione turistica hanno investito somme importanti per una stagione che si sarebbe prospettata entusiasmante. Anche per questi motivi, oggi più che mai, le imprese hanno bisogno di accesso al credito a lungo termine per superare una crisi sanitaria ed economica senza precedenti nella storia”.

L’appello. “Lancio un appello alla Regione, alla Città Metropolitana ed al Comune affinché mettano garanzie per l’accesso al credito in modo tale che le aziende locali possano accedere a finanziamenti per un importo pari al debito prodotto in questo periodo. Oltre ai problemi di liquidità dovuta agli investimenti sostenuti si aggiunge un altro problema, ovvero quello legato al caro affitti. Taormina soffre da tempo un’inflazione del costo dei canoni di locazione, dovuto soprattutto alla speculazione di aziende “mordi e fuggi” che altro non fanno che far lievitare di riflesso i costi degli affitti ai commercianti taorminesi”.

Orizzonte 2021. “Il credito d’imposta pari al 60% dei canoni di locazione inserito nel decreto “Cura Italia” si è rilevato un boomerang, spesso utilizzato come arma dai locatori per non rivedere i canoni con la solita frase ” ma tanto avete il credito d’imposta”. Tale vantaggio fiscale potrà essere utilizzato solo quando si tornerà a produrre utili, ovvero non prima del 2021. Bisogna per questo intervenire presso la deputazione nazionale affinché si possa senza ulteriori costi per lo Stato incentivare il locatore ad alleggerire l’affitto a fronte di un incentivo sul modello francese riconoscendo il credito d’imposta al locatore e non al locatario, riducendo così sin da subito il canone di locazione senza scontentare nessuno”.

Farsi trovare pronti. “Siamo costretti a considerare modelli di vita ed a ripensare al nostro modello di sviluppo – avverte Sferra -. Senza misure di sostegno economico, tuttavia, come detto, sarà difficile, e per tanti impossibile ripartire. Fra le tante misure da adottare, in un ottica di sviluppo del turismo di prossimità è impensabile il mantenimento degli attuali costi dei parcheggi che penalizzerebbe ulteriormente qualsiasi avventore. In conclusione, è imperativo categorico che il Comune si faccia trovare pronto per la ripartenza, mostrando al mondo intero una città sicura virus free e soprattutto attrezzata”.

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