Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte ha tenuto una informativa prima alla Camera e poi al Senato sull’emergenza Coronavirus e le misure adottate dal governo. “Non possiamo permettere che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del “chiudiamo tutto” al “riapriamo tutto”, rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi”.

La gravità del momento. “Stiamo affrontando un’emergenza che non ha precedenza nella storia repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico”, dice il premier nell’informativa alla Camera. Il governo ha sempre compreso la gravità del momento e proprio per questo non ha mai inteso procedere per via estemporanea, improvvisata: c’è stato accurato bilanciamento di tutti gli interessi e i valori coinvolti, buona parte dei quali di rango costituzionale”.

Lezioni di filosofia. “La filosofia antica, da Platone ad Aristotele, distingueva la doxa, intesa come l’opinione, la credenza alimentata dalla conoscenza sensibile, dall’epistème, la conoscenza che invece ha saldi basi scientifiche”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera in un breve “excursus” sulla dottrina greca, nel passaggio nel quali spiega le basi scientifiche delle scelte del governo sulla fase 2. “È direi imperativo categorico per un Governo chiamato ad affrontare questa emergenza, una sfida così complessa, un governo che deve proteggere la salute e la vita stessa dei cittadini di fronte a una minaccia così concreta e insidiosa, porre a fondamento delle proprie decisioni, non già le libere e mutevoli opinioni che si susseguono e che di volta in volta prevalgono nell’opinione pubblica, bensì le raccomandazioni frutto di meditate ricerche e riflessioni di qualificati esponenti del mondo scientifico”, sottolinea il primo ministro.

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