Guido Spinello con lo staff di Sicily Lifestyle

Taormina. La sfida del dopo-lockdown vedrà protagonisti a Taormina anche e soprattutto i giovani imprenditori e ad analizzare il momento è il taorminese, Guido Spinello, “re della movida” locale, titolare del noto luxury lounge bar “Morgana” e (insieme a Salvatore Lo Giudice) founder del tour operator “Sicily Lifestyle”, che opera nel campo del turismo internazionale di alto profilo. Spinello, giovane taorminese che in questi anni si è dimostrato sul campo un imprenditore capace ed al passo con il mondo e con le logiche del mercato in continua evoluzione, analizza così la situazione.

Crisi globale. “La situazione determinata dall’emergenza Coronavirus – spiega Spinello – è preoccupante. Siamo di fronte ad una crisi che non investe soltanto Taormina ma il mondo intero e che va vista proprio in un’ottica di paralisi globale in questo momento dell’economia e del turismo. Per quanto mi riguarda affronto questa crisi non soltanto in riferimento a quelle che saranno le prospettive del “Morgana” – e a tal proposito attendiamo che dal Governo ci dicano quando e come potremo riaprire – ma anche dal punto di vista del tour operator Sicily Lifestyle con il quale operiamo su un segmento turistico di fascia alta. Sarà una sfida molto impegnativa per tutti la “fase 2″, una ripartenza che ci metterà di fronte ad uno scenario del tutto diverso da quello che abbiamo vissuto sino ad oggi”.

Fare squadra. “E’ arrivato il momento di lavorare tutti insieme e remare nella stessa direzione per il medesimo obiettivo, se davvero vogliamo venire fuori da questo “tsunami”. Gli operatori siciliani si stanno muovendo per far comprendere alle Istituzioni e agli enti preposti che per resistere a questa crisi e superarla abbiamo bisogno del sostegno forte e incisivo da parte dello Stato e della Regione. E’ chiaro che non ci sarà possibilità di ottemperare agli impegni per il pagamento delle tasse e degli affitti, per questo è essenziale che gli operatori economici vengano messi nelle condizioni di poter riaprire. Tutto è cambiato e ci attendono tante difficoltà, ne siamo consapevoli, ma abbiamo voglia di ripartire”.

Guido Spinello

Convivere con il virus. “Dovremo attenerci alle varie prescrizioni che verranno imposte dalla pandemia e dovremo convivere almeno per qualche tempo con il virus ma, a questo punto, dobbiamo iniziare ad immaginare il turismo del domani e ragionare nell’ottica di chi viaggerà da qui ai prossimi due anni o magari già a luglio e agosto di quest’anno. Il turista, a maggior ragione, ci chiederà tutta una serie di servizi e dovremo essere pronti a rispondere a questa richiesta, come prima e più di prima. Taormina deve riprendersi l’identità che aveva e che ha, la sua vocazione al turismo di alto livello e anche le botteghe e i piccoli esercizi dovranno adeguarsi, potendosi ritagliare il loro spazio. A questo punto il turismo di massa verrà messo spalle al muro. La nostra città deve organizzarsi e puntare sul turismo di qualità”.

Reinventarsi. “Come detto, tutti abbiamo voglia di tornare a lavorare e metterci alle spalle questa lunga quarantena. Se ci fosse l’opportunità saremmo pronti a farlo subito, più forti di prima. Taormina e il suo tessuto sociale ed economico vogliono reinventarsi. Ora ci aspettiamo che lo Stato ci metta nelle condizioni giuste, affinché ciò si verifichi. L’idea, la strategia, non può essere quella di restare con le saracinesche chiuse. Le Istituzioni nazionali, regionali e anche locali devono comprendere le esigenze dei piccoli imprenditori che rischiano di essere le vittime principali della crisi”.

Aiutare le aziende. “Ci sono persone come me che hanno intrapreso 15-20 anni fa un mestiere, hanno iniziato da giovanissimi e hanno fatto sacrifici per costruire qualcosa di importante. Ora non si può rimanere senza avere nulla in mano. Tutti quei sacrifici non possono essere vanificati. Gestire una situazione del genere è complicato, ma quello che voglio dire al presidente Conte è che noi abbiamo bisogno di risposte concrete. Se si parla di qualcosa è importante finire di spiegare e farci capire dove si vuole arrivare. Hanno parlato di “bazooka” e “potenza di fuoco” ma devono spiegare in cosa consiste questa “potenza di fuoco” e darcene prova. La mia è una critica costruttiva. Il Governo deve venirci incontro per superare la tempesta e farlo con iniziative mirate, finanziamenti a fondo perduto e non prestiti. Le aziende vanno aiutate a sopravvivere e rilanciarsi, l’aiuto non può essere un prestito per indebitarle ulteriormente”.

Destinazione Sicilia. “Mi sono confrontato con tour operator siciliani – conclude Spinello – e tutti concordano nel sostenere che l’Italia rimane la destinazione e la Sicilia è una meta molto amata dal turista. Nel momento in cui si tornerà alla normalità, avremo nuove opportunità incredibili ma bisogna arrivarci nelle giuste condizioni a quel momento e devono darci l’opportunità di rimanere aperti. E’ una battaglia che si vince tutti uniti e a Taormina auspico che ci sia, finalmente, una sola associazione commercianti. Siamo tutti nella stessa barca, la sfida contro la crisi si vince facendo sistema”.

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