lo staff della Farmacia Cacopardo di Trappitello (Taormina)

Taormina. Il caos delle mascherine ai tempi dell’emergenza Coronavirus. Perché è stato così difficile trovarle negli ultimi due mesi? Come si sono mosse le farmacie e qual’è la situazione che si prospetta? Ne parliamo con la dott.ssa Anna Maria Cacopardo, titolare della Farmacia Cacopardo di Trappitello (Taormina), stimata professionista che così analizza la situazione e i molteplici aspetti di quella che è diventata un’emergenza nell’emergenza.

Aspettando il Governo. “Sulle mascherine, e su quello che sarà il dopo-lockdown – spiega la dott.ssa Cacopardo -, al momento attendiamo le direttive del Governo. Sino ad ora abbiamo fatto i salti mortali per reperire le mascherine e la gente se l’è presa spesso con noi, non sapendo che è stata davvero un’autentica impresa riuscire a trovare le mascherine sul mercato”.

La nostra esperienza. “Noi ci siamo affidati ad un fornitore siciliano – spiega la dott.ssa Cacopardo – e siamo riusciti ad avere mascherine di tutti i tipi, chirurgiche, di tela, usa e getta. Tutte le varie aziende hanno offerte di ogni genere ma soltanto in un secondo momento quando ci eravamo già dovuti adoperare. Oggi c’è di tutto e di più nell’offerta che viene fatta alle farmacie e non mancano le speculazioni, sulle mascherine ma anche sui guanti usa e getta. Basti pensare che un’azienda tedesca ha offerto a noi dei guanti a 8,50 più Iva, mentre nei supermercati li vendono a 5 euro. Noi le mascherine chirurgiche le abbiamo vendute a 3 euro; al prezzo di 3 euro e 90 lavabili in tessuto e le monouso in un pacco da 30 a 10 euro, quelle cioè che possono servire alle aziende o anche ai locali”.

La decisione. “A partire da questo momento, pur nell’incertezza che permane su quelle che saranno le dinamiche riguardanti il ristoro dei costi – annuncia la dott.ssa Cacopardo – noi abbiamo deciso di vendere le mascherine chirurgiche a 60 centesimi”.

L’ora della chiarezza. “Adesso ci aspettiamo maggiore chiarezza. Nell’incertezza ci siamo già riforniti di mascherine chirurgiche. Nessuno ha delle certezze su come andranno le cose nei prossimi mesi ma più si allenteranno le misure restrittive, più la gente andrà in giro e più bisognerà stare attenti ed essere prudenti. La “fase 2″ può essere quella più pericolosa e dovremo fare molta attenzione. Non bisogna abbassare la guardia. Il virus non sparisce. Sinora ci hanno detto di tutto e di più, abbiamo visto tanti esperti che poi non erano davvero tali. La guerra al virus non è ancora vinta, e se non si fanno i tamponi alla popolazione è difficile avere un quadro realmente certo di come stanno le cose”.

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