il consigliere di opposizione Salvo Cilona

Taormina. “La situazione è ancora molto confusa, il Governo non dà indicazioni chiare, la Regione non prende posizione ma Taormina deve riaprire. Se riparte Taormina, riparte la Sicilia. Se restiamo fermi, nel 2021 saremo già morti”. Lo afferma il consigliere di opposizione Salvo Cilona, ex assessore al Turismo ed imprenditore che nella Perla è titolare di una struttura extra-alberghiera. L’opposizione spinge per un confronto programmatico con l’Amministrazione sul dopo-lockdown e non fa mistero della propria preoccupazione.

Rebus linee guida. “In questo momento gli operatori economici aspettano di capire come dovranno comportarsi – afferma Cilona -. Le strutture alberghiere non riescono a capire quali saranno le linee guida e gli indirizzi da adottare. Il Governo sin qui ha deciso di non decidere e questa attesa diventa snervante e ulteriormente penalizzante per le attività economiche. Non ci sono notizie nemmeno sul settore extra-alberghiero: sin qui tutti i B&B sono chiusi e non si ha contezza di quello che succederà, quando e come potranno riaprire. Eppure stiamo parlando di una realtà ormai fondamentale per il turismo, che dà da vivere a tantissime famiglie”.

Clima di incertezza. “A Taormina – continua Cilona – c’è incertezza e confusione. Lo ha dimostrato anche il cambio di posizione del sindaco, che il 12 aprile scorso aveva lanciato l’appello “Non venite a Taormina”, e adesso ha cambiato idea. Non avevo apprezzato le dichiarazione del 12 aprile scorso, condivido invece le sue parole di sabato scorso (“abbiamo bisogno di riaprire e di ripartire, in sicurezza, un paese fermo non può vivere senza ulteriore ricchezza che si crea con il lavoro”), che guardano ad una riapertura graduale con le giuste prescrizioni. Purtroppo in questo momento siamo agganciati a quello che stabilisce il Governo e dispiace dover notare che ad oggi il presidente Musumeci non ha preso posizione al tavolo nazionale. E’ comprensibile che debba esserci prudenza e, d’altronde, nessuno si immaginava questa situazione ma con i risultati del contagio cosi bassi e confortanti, siamo nelle condizioni per poter avviare la “fase 2″ grazie a una politica restrittiva che è stata incisiva. Ora bisogna ragionare sulla riapertura e tutto questo dibattito che c’è in città non fa bene e acuisce quella condizione di incertezza”.

Riaprire subito. “Io ero e sono dell’avviso che bisogna riaprire al più presto. Come si può arrivare al 2021 restando chiusi? La gente non ce la fa. Taormina è pronta ad accogliere nuovamente tutti, ha predisposto le strutture per ospitare i clienti in sicurezza”. Poi la stoccata dell’ex assessore al Turismo: “Il turismo di prossimità? E’ una barzelletta e lo sottolineo. Molti siciliani hanno grandi difficoltà e non si può puntare su questo segmento turistico. I trasporti oggi sono fermi ma dovranno sbloccarsi. Taormina ha l’85% di flussi turistici stranieri ma è prima di tutto la Sicilia ad avere l’80% del suo turismo che è straniero. Progressivamente riprenderanno i viaggi e ci sono già alcuni Paesi come la Germania che stanno riaprendo. Le forti restrizioni non servono a niente e rischiano di uccidere il turismo”.

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