Alessandro Paladini Molgora

Lo scrittore e giornalista Angelo Forgione ci racconta la storia di un sindaco di un comune lombardo, Angera, che si dice pronto a proteggere i suoi concittadini chiudendo la città alle zone più critiche della Lombardia, dove ancora si registrano contagi di Covid19.

“Mi rivolgo a tutti coloro che hanno strumentalizzato l’avvertimento di Vincenzo De Luca circa la chiusura della Campania ipotizzata per evitare il possibile contagio proveniente dalla #Lombardia e altre zone problematiche. A tutti coloro che non hanno capito o hanno fatto finta di non capire che l’eventuale misura sarebbe stata di natura sanitaria, non certamente razzista. A tutti coloro che hanno scritto e pronunciato parole di condanna, compresi quelli peggiori che hanno colto l’occasione al volo per vomitare odio verso i meridionali, come se fossero colpevoli dei guai che la classe dirigente lombarda sta facendo passare loro (e pure a tutti gli altri italiani). A voi tutti chiedo di ascoltare bene cosa ha annunciato, in vista della Fase 2, il sindaco di Angera, piena provincia lombarda del Varesotto sul lago Maggiore, zona di seconde case dei padani”.

“Alessandro Paladini Molgora, che è anche medico ortopedico, si dice pronto ad alzare i muri attorno alla sua cittadina per bloccare gli eventuali afflussi da Milano e da tutta la Lombardia, annunciando controlli severi: «Vogliamo rimanere una comunità pulita. Sarò feroce e mi sa che bloccherò perché le zone oggi più critiche sono quelle del Milanese e purtroppo, se qualcuno da là viene con il virus qua, dopo iniziamo a ballare anche noi”.

“Ovvio che non sarebbe razzismo interno tra lombardi. Chiaro che non sarebbe razzismo dei varesini verso i milanesi. Sarebbe una misura di natura sanitaria, esattamente come nel caso di De Luca. Però ce la vedo la Palombelli domandare a qualche interlocutore se ad Angera ci sono pochi contagi perché lì sono meno ligi al dovere. Ce lo vedo Sgarbi sostenere che Paladini Molgora chiuderebbe Angera perché conosce gli angeresi, e quindi tende a credere che non sarebbero rispettosi di nessuna regola. Ce lo vedo Severgnini esprimere il timore che qualcuno in Lombardia prova astio e crudeltà eccessiva verso i primi della classe. Ce lo vedo Feltri minacciare gli angeresi inferiori, ché senza Milano e Bergamo andrebbe tutti “a ramengo” e farebbero una brutta fine, per altro meritata”.

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