l'ispettore capo Nino Raneri

Taormina. “La crisi per il Covid19 non può diventare la scusante per non potenziare il Corpo di Polizia locale. La “fase 2″ non puo’ diventare quella zero per noi vigili urbani. Non intendiamo fare nessuna polemica, siamo stati e rimaniamo rispettosi dell’Amministrazione e perfettamente consapevoli della drammaticità della situazione ma una soluzione per i vigili va trovata e messa in atto al più presto possibile. Il lockdown non ha ridotto i servizi e la fase 2 anzi li aumenterà, non possiamo continuare così”. Il monito arriva dall’ispettore capo Nino Raneri, rappresentante sindacale dei vigili urbani di Taormina che così interviene sulla problematica della carenza di personale alla PL, che rischia di protrarsi anche per i prossimi mesi.

Servizi aumentati. “Sappiamo bene che il momento è difficile – afferma Raneri – ma le procedure di potenziamento del Corpo Vigili Urbani devono andare avanti. Dalla prossima settimana vogliamo riprendere la discussione con il sindaco, con gli assessori e con la dirigenza. Aspetteremo il 4 maggio, per capire anche le restrizioni che verranno decise dal Governo ma, in ogni caso, chiederemo una riunione al sindaco. Già in questo momento tutte le attività che andiamo a svolgere non sono diminuite ma anche sono aumentate. Non corrisponde al vero che poiché ci sono meno persone in giro e poiché non ci saranno gli spettacoli estivi, la Polizia locale avrà meno servizi da svolgere e non necessiterà di rinforzi. E’ un luogo comune che vogliamo subito smentire. Chiariamo, anzi, che i servizi da effettuare già oggi sono tanti, non solo la viabilità ma anche i controlli nei cantieri. I vigili sono impegnati nella consegna delle mascherine, dei voucher e buoni spesa: tutti servizi che dovranno essere fatti anche dopo il 3 maggio. Gli operatori della Polizia locale dovranno effettuare controlli, presumibilmente, nei locali pubblici in base alle prescrizioni che verranno imposte dal Comune. Abbiamo bisogno di unità lavorative in più e non ci dobbiamo nascondere dietro la crisi”.

Bordata alla Città Metropolitana. “A Taormina l’85% del lavoro si basa del turismo e sul commercio – evidenzia Raneri – e il personale che deve poi effettuare i controlli siamo noi. Abbiamo fiducia nel sindaco e nell’Amministrazione ma chiediamo una soluzione. Quest’anno, tra l’altro, non intendiamo farci prendere in giro dalla promessa di supporto attraverso l’impiego estivo della Polizia metropolitana, sappiamo già che i colleghi non potranno venire a fare servizio da noi e dovranno controllare i vari territori della provincia. La proposta che abbiamo fatto alla Giunta è di attivarsi con gli uffici della ragioneria per assumere dei trimestrali o semestrali: con tutto il rispetto il supporto non può arrivare dai rangers ma da persone di Taormina, che sappiano indicare dove si trova il Teatro Antico. Per consentire di sbloccare la situazione e poter fare queste assunzioni, abbiamo anche dato disponibilità a contribuire con la legge 208, quella sui proventi contravvenzionali”.

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