Palacongressi di Taormina

Taormina.  “Sono arrivati dalla Regione 231 mila euro per l’adeguamento alle norme di sicurezza antincendio della parte teatrale del Palacongressi”. Lo ha annunciato ieri il sindaco di Taormina, Mario Bolognari. Si tratta dei lavori di completamento della messa a norma del Palacongressi, per i quali il Comune di Taormina ottenne lo scorso anno un finanziamento dalla Regione. L’Assessorato ai Beni Culturali che lo scorso novembre ha assegnato le somme ha inteso procedere alla stesura del decreto definitivo, e il Comune ora punta ad espletare l’appalto per fare scattare gli interventi.

Verso la ripartenza. “Ci sono state richieste dalla Regione – spiega Bolognari – una serie di documentazioni e quindi poi potrà essere avviato l’appalto per rendere l’immobile perfettamente funzionante, cosa che ci consentirà al primo Consiglio comunale utile di presentare una delibera per la concessione a privati del Palacongressi. Lo dico perché oggi ci stiamo interrogando tutti su cosa sarà il turismo del domani. Il funzionamento del Palacongressi fa parte di una necessaria ripartenza con grande impegno per la ripresa del nostro turismo nei prossimi anni”, evidenzia Bolognari.

I lavori del G7. Il Palazzo dei Congressi ristrutturato nel 2017 dall’Aeronautica Militare con i lavori pre e post G7 (per un ammontare di circa 4 milioni di euro), ad oggi è fruibile e viene utilizzato già per convegni ma si tratta di poter adeguare e fare la sistemazione della parte scenica dell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele in modo anche da poter consentire lo svolgimento di spettacoli ed eventi di intrattenimento, specialmente nei mesi invernali.

Opera strategica. Fermo restando l’incertezza totale di questo momento, il Comune ha necessità di sbloccare un’opera ritenuta strategica per il turismo e che già da diversi anni viene ritenuta essenziale per poter destagionalizzare i flussi ricettivi. A maggior ragione dopo questa crisi epocale in atto, si tratterà di una necessità e l’obiettivo è quello di far scattare in fretta i lavori, adeguare il bene e poi affidarlo a privati per far sì che possa essere produttivo e utile a far tornare in città quei flussi che mancheranno, purtroppo, nei prossimi mesi.

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