Il consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex presidente del Consiglio Eugenio Raneri

Taormina. “Non sappiamo ancora quanto durerà la crisi sanitaria e quindi mi sembra difficile pensare come e quando usciremo da questa crisi assolutamente nuova ed impensabile per cui non ritengo di poter dispensare ricette conoscendo i miei limiti in materia. Ma ho l’impressione che i taorminesi, come gli italiani che sono sempre stati creativi e conoscono l’arte di arrangiarsi ogni volta dopo una crisi economica hanno sempre risalito la china e sono sicuro che ce la faranno anche questa volta a patto e condizione che capiscano che l’assistenzialismo è da archiviare definitivamente”. Lo ha dichiarato in un’intervista a BlogTaormina Eugenio Raneri, storico ex amministratore di Taormina, già presidente del Consiglio comunale ed assessore della Giunta Garipoli.

Le crisi di ieri e oggi. Raneri sottolinea: “Le  crisi precedenti, penso anche alle guerre che conosco dai racconti di chi li ha vissute, riguardavano soprattutto i beni materiali, ma allora il tessuto sociale ha permesso di superare con fatica, forza ed orgoglio la mancanza di beni e di servizi, oggi la globalizzazione ritengo imponga di raffinare le strategie con coraggio e competenza”.

Tsunami Covid19. “Anche Taormina – spiega Raneri a BT – credo fa parte dello studio dei “massimi sistemi” ma basta ascoltare un telegiornale al giorno per renderci conto di essere stati baciati, sino ad oggi, dalla fortuna in quanto Taormina non è stata toccata dal Covid-19. Fatta questa premessa e non avendo ricette da suggerire noto come con superficialità si propongono strategie che cozzano con leggi, direttive e quant’altro senza ponderarne la fattibilità e questo è ancora più grave se proviene da chi ha amministrato o amministra la Città. Al Comune di Taormina nel 2020 verranno a mancare: circa 3 milioni di euro all’Imposta di soggiorno, circa 700 mila euro dal ticket dei parcheggi, oltre i mancati, ridotti o rinviati incassi in materia tributaria derivanti da scelte e/o indicazioni che saranno emanate dallo Stato e dalla Regione”.

I primi effetti del lockdown. “Asm Taormina – evidenzia Raneri – dovrà inventarsi strategie a breve e medio periodo di sopravvivenza i due Parcheggi Excelsior e Lumbi non saranno le fonti di reddito dei passati anni; per non parlare della Funivia a 4 grappoli che non potranno trasportare le 12 persone a cabina causa la distanza sociale ed avendo un pianale di circa mt. 1,50 x 1,50 con i protocolli attuali ogni cabina potrà trasportare 4 persone. (conviene tenerla aperta? Ci saranno utenze? Come si affronteranno i casti di esercizio? La materia dei tributi locali su indicazione dello Stato sono state rinviate? Amministrazione e Liquidatore hanno posto in essere senza tavoli e tavolini delle strategie cautelative che dovranno essere riviste a seguito dei provvedimenti dell’uscita dal lockdown ed il passaggio alle fasi successive. Se poi si vuol far la cresta sulle locazioni è forse meglio parlare di altre cose, perché chi si definisce imprenditore conosce o dovrebbe conoscere cosa è il –rischio d’impresa- deve far conoscere la sua strategia per affrontare una crisi di portata mondiale e poi lo Stato, Regione e Comune dovranno farsi carico per la loro parte. Se poi si vuol giocare a chi la spara più grossa ognuno è libero di dire la sua”.

Lo scotto della crisi. “Come affrontare la crisi turistica? Taormina, come Roma, Milano, Firenze, Napoli, a detta delle società specialistiche di settore, saranno le città che pagheranno maggiormente lo scotto causato dalla crisi pandemica. Il motivo è da ricondurre alle percentuali tra il 50 e il 70% di presenze straniere; Taormina con circa 1.150.000 pernottamenti complessivi registra circa l’83% di presenze straniere”.

turisti a Taormina

Aspettando il vaccino. “Finché non ci sarà un vaccino – rimarca Raneri – quali saranno le strategie degli Stati Europei, di Russia, America, Cina, Canada, ecc. Quali saranno le strategie di contenimento che verranno imposte ai vettori aerei e quali costi avranno? Cosa si vuole rispondere alla Presidente della Commissione UE Von der Leyen quando dichiara “non prenotate vacanze estive”? Tutti scenari che non hanno risposte né a breve né a medio periodo, Né dagli scienziati né dai politici questa crisi sanitaria dovuta alla pandemia dovrà aspettare prima le risposte della scienza, poi dalle scelte politiche e dopo ancora studiare le strategie per affrontare le crisi di settore”.

L’obbligo dei protocolli. “Intanto per quello che ci è dato sapere l’uscita dal lockdown comporterà l’osservanza dei protocolli dell’OMS per la ripartenza come: Distanziamento sociale, Mascherine, Sanificazione, l’interdizione di attività che creano aggregazione e quant’altro suggeriranno gli -esperti- ai Rappresentanti politici delle Nazioni. Mi chiedo se a Taormina i gestori di Alberghi, Attività Commerciali, B&B, Stabilimenti balneari si sono riuniti per fare gruppi di acquisti per il contenimento della pandemia (disinfettanti, mascherine, guanti, protezione per il personale, etc)”.

Quali ricette. “Altre Regioni ed altri Comuni turistici hanno già capito che nel breve e medio periodo bisogna puntare sul turismo domestico ed offrire servizi, paesaggio, cultura, tradizione e gastronomia. Si sono inventati voucher per prodotti e servizi da riscattare in due anni. Si sono mossi per promuovere buoni viaggio in treno e chiedere detrazioni di spesa per soggiorni da detrarre dal Mod. 730. Basterebbe leggere qualche giornale per capire che non esistono ricette, non bisogna invocare finanziamenti a fondo perduto (l’Italia a fondo perduto deve investire in sanità se vuole tutelare la salute dei suoi cittadini), bisogna archiviare tavoli, commissioni e robe simili di esperti cene sono tanti; annullamento di canoni pubblici ed azzeramento dei tributi ad oggi non sono contemplati da nessuna legge, quindi utopie”.

Le nuove sfide. “Taormina deve, come sempre ha fatto – conclude Raneri -, prepararsi ad affrontare le nuove sfide che non sono solo turistiche ma soprattutto sociali perché nulla sarà come prima e se sono stati capaci i nostri genitori ad affrontare momenti più questa generazione ha l’obbligo di continuare nel solco tracciato, senza bisogno di scienziati ed utopie, taorminesi ed investitori che sappiano rimboccarsi le maniche e proseguire un cammino in salita durerà per alcuni anni”.

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