Comune di Taormina
Palazzo dei Giurati, sede del municipio di Taormina

Taormina. Lo spettro del default torna ad aleggiare sul destino del Comune di Taormina per via dell’emergenza Covid19 e arriva la prima mossa dell’Amministrazione per provare a dare “ossigeno” alla situazione già difficile delle casse di Palazzo dei Giurati. La Giunta ha, infatti, deciso di chiedere alla banca che fa da tesoreria dell’ente un’anticipazione di quasi 11 milioni di euro.

Il punto della situazione. “Dobbiamo prendere atto – afferma l’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro – di notevoli ritardi con i quali sia lo Stato che la Regione Siciliana procedono ad accreditare le relative spettanze di competenza degli enti locali. Il nostro Comune dovrà garantire quest’anno continuità all’assolvimento dei pagamenti obbligatori di somme per il trattamento economico già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi, per le rate di ammortamento dei mutui e relativi oneri accessori, per le spese dovute nell’esercizio in base a contratti o disposizioni di legge”. C’è da far fronte, insomma, a dei servizi che vanno coperti “prima ancora che lo Stato e la Regione trasferiscano le risorse necessarie per farvi fronte”. “Si tratta di servizi indispensabili”, evidenzia Ferraro, “come la raccolta rifiuti e i servizi idrici”.

Scelta obbligata. “Il totale delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, ovvero il 2018, per i primi titoli di entrata nel bilancio – spiega Ferraro – risulta essere pari a 25 mila 842 mila euro. Il Comune poteva richiederne come limite massimo 5/12 ed è ciò che ora ha fatto. “Abbiamo ritenuto opportuno e necessario richiedere preventivamente, in via cautelativa, al tesoriere un’anticipazione di tesoreria di 10 milioni e 767 mila euro per il pagamento delle spese”. Una somma che dovrebbe essere poi restituita con le prime entrate dell’ente, sia per i trasferimenti statali sia per altre somme introitate sino alla copertura di tale importo. In ogni caso una mossa obbligata, quella effettuata dal Comune di Taormina. Ferraro non ha temporeggiato e ha inteso muoversi subito per affrontare i ritardi dello Stato nei trasferimenti.

L’incubo del fallimento. Ma il problema è che per il Comune si prospetta uno scenario da brividi, e non a caso l’Amministrazione sa che sarà impossibile rispettare gli obblighi del bilancio 2020, non si potrà chiudere il previsionale dell’anno in corso e si intende chiedere il rinvio di almeno un anno degli obblighi legati al piano di riequilibrio che è in atto dal 2018, quando l’ente si è impegnato a ripianare 18 milioni di debiti in 29 anni. Il “buco” in bilancio per quest’anno rischia di raggiungere cifre astronomiche, perciò si confida in una norma anti-default da parte del Governo.

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