l'avvocato Pippo Perdichizzi

“Riapriamo al turismo cinese per sfatare la psicosi del Coronavirus. Le condizioni epidemiologiche della Sicilia e in particolare di Taormina consentono una coraggiosa apertura del turismo già nel 2020. Si sono registrati pochissimi contagi in Sicilia e al momento nessuno a Taormina, nonostante la presenza di turisti cinesi fino a marzo”. A lanciare la provocatoria proposta è l’avvocato Pippo Perdichizzi, esponente taorminese della Lega di Salvini e proprietario di un noto locale nel centro storico della capitale del turismo siciliano.

L’ora del coraggio. “La fase due in Sicilia ha bisogno di coraggio. Il ritorno in grande stile dei turisti cinesi ed orientali a Taormina incoraggerebbe la riapertura dei flussi turistici, e ciò avrebbe riverberi positivi anche sull’intera Sicilia, man mano che il virus – così come è certo – perderà la sua virulenza. Andare dietro al marasma confusionale del Governo Conte non giova alla Sicilia e nuoce ai siciliani”.

L’oblio televisivo. “In questa fase di accoglienza un ruolo centrale potrà essere svolto a Taormina dal sindaco Mario Bolognari, anche tenendo conto della notorietà conquistata nel paese del dragone. Solo una politica espansiva ed propulsiva potrà riportare un po di luce e rimarginare le ferite dovute alla emergenza sanitaria. Un po’ di audacia e meno televisione disfattista non può che fare bene a Taormina e alla Sicilia. La quarantena deve avere effetti prorompenti nell’oblio televisivo”.

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