bagnanti in spiaggia ad Isolabella

“Il virus continuerà a circolare, quindi il distanziamento sociale sarà fondamentale e non si può immaginare o ipotizzare spiagge piene di gente appiccicate l’una all’altra a prendere il sole. Ciò significherebbe far ripartire la circolazione del virus”. Il monito arriva dall’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ed è conferma sull’orientamento della comunità scientifica, che esprime contrarietà alla prospettiva di un ritorno alla normalità con le spiagge di nuovo piene di gente a partire da quest’estate.

Estate con distanziamento. Dovremo stare a distanza di sicurezza quest’estate al mare, come se già non bastasse se il metro e mezzo di che in questo momento sia già chiamati ad osservare per le strade, in città. Anche a Taormina, capitale del turismo siciliano, ovviamente si attendono le decisioni che assumerà il Governo italiano sulla spinosa questione.

Al mare con la mascherina. “Ci hanno proposto box in plexiglass, dei tunnel ‘igienizzanti’ o il bagnino che con un erogatore deve sanificare la gente, ma sono tutte follie. Noi vogliamo accogliere i turisti con il sorriso ma è impossibile pensare che si possa venire ad abbronzarsi con la mascherina”, fanno sapere i balneari che intanto hanno chiesto di poter avviare almeno i lavori di allestimenti dei lidi, sperando che in qualche modo la stagione possa partire.

Patto con i gestori dei lidi. Non ci sono ancora certezze – semmai soltanto enormi interrogativi – sulle spiagge libere e sugli stabilimenti balneari. Nel primo caso si ipotizza uno stop addirittura all’opportunità di accesso alle spiagge libere con il divieto di fruire insomma di ampi tratti di litorale. In alternativa si ipotizza ad un utilizzo delle spiagge libere attraverso i gestori dei lidi privati, ai quali andrebbe il compito di rendere sicure. Si tratterebbe, insomma, di un patto collaborativo con i titolari delle concessioni balneari che verrebbero chiamati a garantire il servizio di pulizia, soccorso e rispetto delle distanza nei lotti di spiaggia libera adiacenti ai loro stabilimenti e, in cambio, verrebbero esonerati dal pagamento del canone demaniale marittimo.

Le due esigenze. Le direttive da osservare partiranno da Roma e poi sulla base delle disposizioni del Governo, i sindaci faranno le loro ulteriori valutazioni, organizzandosi sull’attuazione delle misure necessarie ad una gestione in sicurezza delle spiagge. Si dovranno, quindi, contemperare il diritto della cittadinanza di andare al mare con il dovere di garantire il rispetto delle distanze che saranno fondamentali per non determinare condizioni di pericolosità di diffusione del virus.

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