Mario Bolognari con l'economista Carlo Cottarelli

Taormina. “Al cospetto di una crisi così profonda e di un’emergenza che riguarda il mondo intero, nel 2020 l’unica cosa che si potrà fare nel nostro territorio è una riapertura controllata e parziale. L’obiettivo realistico al quale dobbiamo puntare è quello di un grande rilancio nel 2021”. Lo afferma in un’intervista a BlogTaormina il sindaco Mario Bolognari, che così analizza la situazione a Taormina anche alla luce del dibattito di questi giorni tra chi spinge per il tentativo di una riapertura e di una ripartenza delle attività e chi, invece, ritiene che la stagione sia già da considerarsi non solo compromessa ma, di fatto, già chiusa prima ancora di iniziare.

Lo scenario. “Chi se la sente di riaprire potrà farlo ovviamente ma bisogna evitare un disastro nel disastro – avverte il primo cittadino -. La città si riorganizzerà ed è questo il punto dal quale dobbiamo ripartire, cercando di creare le condizioni che ci serviranno per superare una crisi che non può essere sconfitta nel breve periodo. Si ripartirà, intanto, col turismo di prossimità, con i siciliani che da sempre amano Taormina e se potranno certamente verranno qui a trascorrere qualche momento di relax dopo una tale esperienza drammatica. Vedremo per quanto riguarda gli altri italiani se sarà possibile un loro arrivo in città. Sarà molto complicato che possa esserci anche una stagione balneare e che si possa andare al mare come negli anni passati. Va anche detto in premessa che i suoli pubblici non potranno essere concessi in modo ancora più ampio rispetto a prima, come qualcuno ipotizza: anzi si va verso una probabile e necessaria restrizione in virtù delle misure di rispetto del distanziamento sociale che si prospettano anche nella “fase 2″”.

Limitare i danni. “Nel 2020 dovremo cercare di ridurre i danni. Ci sarà il problema di quelli che non riapriranno, affinché possano resistere ed evitare il fallimento – continua Bolognari -. Quindi occorrerà un punto di equilibrio tra chi riapre e chi non ce la farà. Per questo è essenziale un intervento forte da parte dello Stato e della Regione. Nel 2021 punteremo con determinazione ad un rilancio forte della destinazione Taormina e faremo una grande campagna di comunicazione proiettata in quell’ottica”.

Un inizio straordinario. “La stagione invernale avrà delle aperture parziali. Certamente c’è rammarico se si pensa che Taormina aveva aperto il 2020 in modo straordinario, con un 31% in più di presenze a gennaio ed un +18% a febbraio. Nei primi 70 giorni dell’anno c’erano state mille presenze in più rispetto all’anno precedente. Puntare anche sull’inverno non è improponibile se si pensa a questi dati”.

Bolognari con Sting nell’estate 2018

Creare le condizioni. “In vista del 2021 bisogna creare le condizioni affinché tutti possano essere pronti a ripartire. Oggi non sappiamo ancora con esattezza quali saranno le ricadute occupazionali. Per quanto riguarda il caro-affitti, il Comune è pronto a lanciare un appello al buon senso da parte dei privati e ci risulta che alcuni proprietari degli immobili stanno già rivisitando i canoni di locazione”.

Estate senza spettacoli. “La stagione estiva degli spettacoli, come ho avuto modo di annunciare, è saltata e non può essere altrimenti – conferma il sindaco -. Ricordiamoci anche che ogni anno bisogna fare gli allestimenti del palco, dei camerini, delle luci e della biglietteria. Tutti interventi che richiedono dei tempi e dei costi non sostenibili e non attuabili. Nel frattempo dovremo anche difendere il Comune dal rischio default e mi sono già mosso presso l’Anci affinché si preveda un capitolo riguardante gli enti locali in pre-dissesto. Personalmente mi attiverò per proporre degli emendamenti da poter far arrivare in Parlamento a difesa del nostro territorio”.

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