Urania Papatheu con Maurizio Gasparri

“Il Ministro del Lavoro ha riferito oggi in Parlamento che il ‘Cura Italia’ tutela 19 milioni di italiani ma i fatti dicono che diverse categorie produttive sono state escluse dagli ammortizzatori sociali e consegnate a un destino di fallimento, disoccupazione e fame. Tra i settori che non beneficiano al momento di nessun aiuto e che invece necessitano, a pieno titolo, di un sostegno del Governo ci sono imprenditori e dipendenti di discoteche e locali pubblici che animano l’intrattenimento per 19 milioni di italiani, promuovono ed organizzano attività di musica, concerti, eventi e dj set. Questo comparto si fa carico di un gettito fiscale annuo di 600 milioni di euro e produce oltre 7,5 miliardi, sarà l’ultimo a riaprire e forse non potrà operare quest’estate per via degli obblighi sul distanziamento sociale. Sono a rischio 400 mila occupati, di cui 50 mila nelle discoteche”. L’attacco al Governo arriva dalla parlamentare di Forza Italia, Urania Papatheu, che lancia bordate sul ‘Cura Italia’ e chiede misure a sostegno del settore dell’intrattenimento, al momento rimasto escluso dagli aiuti previsti da Palazzo Chigi nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.

L’accesso al credito. “Queste aziende sono state escluse dall’accesso al credito di imposta per botteghe e negozi, poiché il Governo per mere valutazioni catastali le considera “sale per spettacoli” o “immobili adattati a speciali esigenze di attività commerciale”, senza considerare che l’industria del divertimento notturno è anche un volano per ristoranti, attività commerciali e iniziative culturali e contribuisce al fatturato di negozi e centri commerciali”.

Pari dignità e l’abc del turismo. “Tutte le categorie commerciali hanno pari dignità e meritano identico trattamento – conclude Papatheu -. Non è ammissibile che questi imprenditori e i loro collaboratori siano ritenuti “figli di un Dio minore”. Gli operatori dei dancing vanno aiutati: sono parte integrante dei servizi richiesti dalla clientela dell’industria turistica. Chi li ha esclusi dal Cura Italia dimostra di non conoscere nemmeno l’abc dell’economia e del turismo”.

© Riproduzione Riservata

Commenti