spiaggia con box

L’emergenza Coronavirus rivoluzionerà anche l’estate in spiaggia? Pare proprio di sì e il problema non riguarda soltanto il divieto al momento di accedere alle spiagge ed il non sapere quando sarà possibile farlo, ma anche e soprattutto il dopo. La prospettiva che si delinea all’orizzonte, a conclè quella di dover andare al mare con i lidi che dovrebbero distanziare gli ombrelloni ma soprattutto dotarsi di box in plexiglass.

Tenere le distanze. All’esplosione della stagione balneare difficilmente, a quanto pare, la gente sarà libera di potersi accalcare come sempre sulla sabbia con una distanza interpersonale di poche decine di centimetri. Così le soluzioni a cui si sta pensando sono diverse, e una di queste sta suscitando da subito un buon numero di polemiche.

Il progetto della discordia. L’idea arriva da un’azienda del modenese: attrezzare le spiagge con dei cubicoli di alluminio e plexiglass delle dimensioni di 4,5 metri per lato, con un’altezza di due metri e una porta per entrare. Lo spazio sarebbe sufficiente per ospitare un paio di sdraio e un ombrellone. L’azienda, la Nuova Neon Group 2, si è anche detta pronta a realizzare soluzioni meno drastiche, come dei pannelli separatori, sempre in plexiglass, tra gli ombrelloni.

© Riproduzione Riservata

Commenti