i tavoli con lastra di plexiglass al ristorante in Corea del Sud

Dopo l’emergenza Coronavirus il mondo non sarà più lo stesso, lo dicono in tanti e quasi tutti, e dovremo prenderne atto che la nostra vita subirà piccoli e grandi cambiamenti. Tra le cose che non saranno più come prima, forse ci sarà anche il modo in cui andremo al ristorante o a mangiare una pizza. Anche Taormina già si interroga su quello che ci aspetta e non soltanto sul quando ma sul come si potrà tornare, in qualche modo, alla normalità.

Le novità post-Covid19. Tavolini separati al ristorante e non più vicini l’uno all’altro, tavoli con i separé, con una lastra di plexiglass da posizionare al centro per il distanziamento dei commensali: è la scenario che si prospetterebbe nell’ambito delle misure della “fase 2” per continuare a lottare il virus e prevenire la diffusione del contagio da Covid19. Una variante che si aggiungerà forse a quella dell’obbligo di indossare la mascherina per i clienti e soprattutto all’imposizione dei dispositivi di protezione individuale per il personale dei locali, menu e tovaglie e tovaglioli igienizzati, e l’ulteriore imposizione ai gestori e/o proprietari di sanificare per un determinato numero di volte al giorno gli ambienti in cui esercitano l’attività.

Come in Oriente. La Cina è ripartita così, con misure preventive ferree per scongiurare un nuovo diffondersi del Coronavirus. Stesso discorso hanno fatto in Corea del Sud. E ora potrebbe essere la volta dell’Europa e dell’Italia. Le prossime settimane ci diranno se anche nel nostro Paese, quando si porrà fine al lockdown, le riaperture avverranno con l’imposizione delle stesse misure già in atto in Oriente. Una realtà post-Covid19 diversa in vari contesti, nella quale persino i tasti di un ascensore si dovranno schiacciare con appositi fazzolettini, o ad esempio ci sarà l’uso obbligatorio della mascherina sui mezzi pubblici, e addirittura le spiagge potrebbero trasformarsi e presentarsi alla gente con i box di plexiglass. Meglio, insomma, prepararsi e farsi trovare pronti, e pensare almeno alla prospettiva di una vita decisamente nuova rispetto al passato. Anche se non possiamo nascondere che la speranza di tutti rimane quella di ritrovare un pò di quella “vecchia” e semplice normalità che sinora è da sempre parte della nostra vita.

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