Giardini Naxos. “Ho fatto l’esame del tampone due settimane fa, insieme ai miei familiari, e ancora aspetto il risultato. Mi chiedo come sia possibile una cosa del genere”. Lo sfogo, del tutto condivisibile, è quello di un cittadino di Giardini Naxos, che non fa mistero della sua preoccupazione e il disappunto perché da inizio aprile attende il risultato del tampone diagnostico riguardante il Coronavirus.

La vicenda. L’uomo, un 25enne della zona, sta bene ma aspetta in maniera del tutto legittima un risultanza senza la quale non può uscire liberamente di casa e non può andare in questo momento nemmeno a fare la spesa o in farmacia perché soggetto potenzialmente a rischio. Questo cittadino è rientrato a Giardini Naxos il 18 marzo scorso dall’Inghilterra, da Londra per l’esattezza. A quel punto, ha subito segnalato la propria situazione e si è autodenunciato, ponendosi in isolamento volontario domiciliare. Essendo costretto a soggiornare a casa dei propri genitori, di conseguenza si è sottoposto al tampone insieme a papà e mamma. I tre si sono recati a Sant’Alessio Siculo e hanno effettuato il test.

Senza esito. Da quel momento questa famiglia non ha ancora avuto il risultato del tampone. “Abbiamo provato a contattare i numeri telefonici dedicati a questa emergenza ma non abbiamo avuto sinora alcuna risposta”. E c’è da evidenziare, tra l’altro – elemento non secondario -, che la madre di questo cittadino di Giardini Naxos è una professionista che lavora all’ospedale San Vincenzo di Taormina e per motivi di lavoro, quindi, è comunque costretta ad uscire e recarsi al presidio di contrada Sirina. Anche in questo caso la donna sta bene e non ha dato alcun segno di infezione, ma l’interrogativo è doveroso: se per assurdo la donna avesse contratto il virus, le due settimane di attesa per l’esito del tampone, non avrebbero potuto vanificare qualsiasi misure di prevenzione e rappresentare un elemento di pericolo per la sua salute e per quella delle persone con cui è stata a contatto?

Il tempo delle risposte. Nel frattempo, rebus sic stantibus, da un paradosso all’altro, il 25enne di Giardini non può ancora uscire di casa, rischia di essere multato se dovesse farlo ma soprattutto continua ad attendere una risposta: quando arriverà il risultato del suo tampone e di quello dei suoi genitori? C’è bisogno di accelerare e dare delle risposte.

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