Nicola Salerno

Taormina. “Non mi sento di esagerare se dico che oggi è “l’anno zero per il turismo”. Il periodo è difficile, siamo in una situazione mai vissuta prima, e dobbiamo essere pronti ad adattarci al cambiamento, anche se al momento nessuno può prevedere quando si ripartirà”. Lo afferma Nicola Salerno, general manager di Egmont Viaggi, che così analizza la situazione su quella che potrà essere la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria per Covid-19. L’agente di viaggi ed esperto di turismo fa un ampio focus senza troppi giri di parole: “Il turismo italiano è al collasso, un’industria da 4,2 milioni di addetti e 232 miliardi di euro di contributo al Pil che rappresenta il motore economico di intere regioni del nostro Paese è oggi totalmente fermo”.

Vacanze nei propri Paesi. Solo per rendere l’idea di come stanno le cose, facciamo un esempio: il governo britannico ha consigliato ai suoi cittadini di sospendere in modo indefinito tutti i viaggi non essenziali che hanno programmato a tempo indeterminato. La situazione sta cambiando rapidamente, i viaggiatori potrebbero subire gravi disordini e non potrebbero tornare nel Regno Unito, questo è quanto afferma il Foreign Office. Inoltre, molti governi consiglieranno di trascorrere le vacanze nei rispettivi paesi, ed aiutare l’economia nazionale e locale, e di non recarsi all’estero. Alcuni tour operator hanno annullato la programmazione per tutta la stagione, in quanto i contratti a tempo con le compagnie aeree in caso di sforamento prevedono delle alte penali. Altri tour operator al momento stanno mantenendo in piedi la programmazione per settembre ed ottobre, dopo di che sarà tutto finito ed avremo nuovamente un altro inverno, come quello appena trascorso, senza nessun incasso, ma soltanto debiti”.

Mercato fermo. “L’acquisto di voli all’interno dell’Europa, per l’estate, è sostanzialmente fermo, si muove qualcosa con partenze da novembre, e l’Europa è la regione più colpita con un crollo del 90% dei collegamenti. Inoltre, non si può ancora prevedere se ci saranno fallimenti di compagnie aeree e di conseguenza come saranno i collegamenti aerei nei prossimi mesi. Qualcuno ha una flebile speranza nel turismo italiano, anche in questo caso attenzione a farsi facili illusioni. Se è giusto invitare a fare le vacanze nella propria regione, ed aiutare l’economia locale, il rischio è che ci siano molte vacanze cosiddette “mordi e fuggi”.

Oltre il lockdown. “Proviamo a gettare lo sguardo altre l’orizzonte, a come si viaggerà nel prossimo futuro per la fine del lockdown, infatti, il ritorno alla normalità sarà graduale e soprattutto contraddistinto da una totale rivisitazione degli ambienti che dovranno ospitare i passeggeri in sicurezza. Si tratta, di stabilire nuovi e rigidi protocolli di igiene e sicurezza.Per esempio,la logistica e i servizi aeroportuali, a partire dai banchi del check in, dove si dovranno scongiurare gli affollamenti.

Turismo ultimo settore a ripartire. “La cosa importante sarà la tranquillità nel non essere contagiati, quindi una sanificazione di tutti i mezzi di trasporto pubblici e privati, delle città, dei locali pubblici e privati, musei etc. Bisognerà rispettare le distanze negli aerei, treni e autobus, che quindi avranno una capacità dimezzata. Anche negli alberghi, bar, lidi e ristoranti si dovranno rispettare le distanze riducendo di conseguenza il numero dei posti. Nello specifico bisognerà modificare in maniera radicale i comportamenti sociali, c’è un nemico invisibile che ci imporrà di modificare le relazioni fra clienti e operatori del settore turistico in generale. È facile comprendere che tutto questo avrà dei costi di gestione maggiorati. Il turismo, con molta probabilità sarà l’ultimo settore a ripartire, c’è bisogno che vengano erogati sostegni a fondo perduto e con una certa urgenza in quanto le attività turistiche sono ferme dallo scorso novembre. Se questi aiuti arriveranno in ritardo difficilmente le nostre aziende si salveranno e con loro tutti i nostri collaboratori.

© Riproduzione Riservata

Commenti