Urania Papatheu

“Siamo tutti consapevoli che la “fase 2” dell’emergenza Covid19 ci obbligherà al distanziamento sociale e ad ulteriori misure prudenziali ma se vogliamo fare ripartire il turismo ora va fatta subito un’ordinanza per autorizzare, intanto, i balneari a fare le manutenzioni dei lidi. E’ inutile continuare a parlare di “fase 2″ se non si programma la ripartenza: in questo contesto occorre mettere i balneari in condizione di operare non solo per la loro stessa sopravvivenza ma soprattutto per la filiera”. Il monito arriva dalla parlamentare siciliana di Forza Italia, Urania Papatheu.

Salvare il salvabile. “Non si può pensare – evidenzia la sen. Papatheu – di vendere una camera d’albergo al turista senza la possibilità di andare al mare. I balneari hanno bisogno di 30 giorni di tempo per effettuare le manutenzioni ed altrettanti 30 per gli allestimenti. Concedere una deroga a questi lavori in sicurezza significa dare un’opportunità di salvare il salvabile in questa stagione già compromessa, e rimettere in azione le imprese del comparto. Gli operatori sono pronti a farsi carico delle prescrizioni ma non si può perdere altro tempo. Bisogna farsi trovare pronti a riaprire a giugno o il Governo dovrà farsi carico di erogare tutte le risorse che sinora ha solo promesso e non ha stanziato”.

Risposte immediate. “Servono finanziamenti a fondo perduto, soldi veri e non prestiti che diventano un “cappio” al collo degli imprenditori e soprattutto delle piccole imprese – conclude Papatheu -. Chi vive di un impiego stagionale e turismo, soprattutto al Sud, ha bisogno di risposte chiare e immediate. Senza spiagge non c’è turismo, e senza turismo non c’è speranza di futuro per milioni di italiani”.

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