Giovanni Aucello, presidente de La Voce del Mare

Taormina. “Non facciamo sciocchezze e cerchiamo di completare, intanto, nel miglior modo possibile questa fase di emergenza sanitaria se vogliamo voltare pagina e tentare di aprire un nuovo capitolo. Prima potremo uscire da questo lockdown senza contagi e prima si potrà provare a ripartire”. Così Giovanni Aucello, presidente de “La Voce del Mare” invita i cittadini di Taormina a continuare ad osservare in modo attento e scrupoloso le regole contro la diffusione del Coronavirus anche nei prossimi giorni. “E’ la premessa essenziale per consentire poi a tutto il territorio di proiettarsi prima possibile verso un progressivo ritorno alla normalità e quindi verso un’estate che, in ogni caso, si preannuncia di grande sofferenza”, sottolinea lo stimato ristoratore taorminese.

Verso la fase 2. “La stagione è compromessa e di questo dobbiamo essere consapevoli – evidenzia Aucello -. Bisognerà cercare di salvare il salvabile, ma è chiaro che andremo incontro a tante difficoltà e in questo momento è complicato fare delle previsioni. Si parla di tutta una serie di restrizioni anche per quanto riguarda il distanziamento sociale e la fruizione delle attività economiche, ma se – come tutti speriamo -, la situazione migliorerà, di conseguenza si allenteranno anche alcune misure che renderebbero complicato il lavoro. Va detto che in alcuni ristoranti abbiamo già sacrificato il 50-60% dei tavoli, distanziando i tavoli di un metro, quindi su questo siamo preparati a una tale evenienza. Si parla anche di una lastra divisoria per la clientela, ma magari non ci sarà questa necessità e sono fiducioso in tal senso. Vedremo se effettivamente ci saranno tutta una serie di ulteriori obblighi, ad esempio per le mascherine e sulla sanificazione dei locali, che comunque siamo pronti a fare con impegno e con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto la nostra categoria”.

La morte nel cuore. “In questo momento c’è tanta nostalgia, tristezza, ed è un dolore vedere Taormina ferma. Nel momento in cui stavamo per iniziare la stagione è arrivata questa pandemia che ha paralizzato noi e il mondo intero. Nessuno se lo sarebbe mai immaginato. Vedere Taormina vuota anche in questi giorni di Pasqua è stato qualcosa di incredibile. Taormina con le spiagge deserte a Pasquetta è un’immagine che abbiamo negli occhi e alla quale abbiamo dovuto assistere con la morte nel cuore”.

Sostegno alle imprese. “Sul discorso dell’aprire o non aprire, vedremo come andranno le cose e molto dipenderà da come si uscirà dall’emergenza – afferma Aucello -. Ora chiediamo una cosa allo Stato, alla Regione e al Comune: bisogna essere vicini alle attività produttive. C’è la necessità di un supporto economico, che sinora non c’è stato, ma bisogna anche dare sostegno morale ai piccoli imprenditori che in tanti casi temono di andare incontro al fallimento. In questo momento tutti devono fare la propria parte ma è altrettanto essenziale che tutti possano sentirsi importanti, al centro del progetto di ripartenza dell’Italia, della Sicilia e della nostra Taormina”.

© Riproduzione Riservata

Commenti