Lo chef stellato Pietro D'Agostino

Taormina. “Aspettiamo di capire quando si potrà esattamente tornare alla normalità, poi sappiamo già che andremo incontro a una stagione difficile ma bisognerà in qualche modo riaprire e dare comunque un segnale positivo alla gente”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, lo chef stellato taorminese Pietro D’Agostino che così analizza la possibile situazione all’orizzonte a Taormina quando si potrà dichiarare conclusa l’emergenza sanitaria e si concluderà, quindi, il lockdown. Nel dibattito, già aperto, tra chi ritiene che si debba rimanere chiusi e aspettare il 2021 e chi invece vorrebbe tornare all’opera già quest’anno, ACT sceglie di provare a ripartire già quest’estate.

Le prime valutazioni. “In questa fase la prudenza rimane d’obbligo – afferma D’Agostino – ma è chiaro che iniziamo a fare delle riflessioni e le prime valutazioni su quello che sarà il “dopo lockdown”. Ho avuto modo, in videoconferenza, di confrontarmi con diversi operatori economici ed anche con i ristoratori, emerge la consapevolezza che per forza di cose andremo incontro ad una stagione sotto tono ma servirebbe a poco rimanere chiusi. Aprire può dare, invece, anche un segnale psicologico e sociale alle persone.

Turismo regionale. “E’ chiaro che i Paesi stranieri saranno ancora bloccati chissà per quanto altro tempo e allora dovremo puntare, intanto, sui turisti siciliani e quindi sugli italiani che potranno arrivare da altre regioni, come ad esempio Calabria e Puglia. Qualche prenotazione avuta per giugno e luglio mi fa ben sperare. Qualcosa si muove. Sicilia e Sardegna potrebbero essere le destinazioni più gettonate nei prossimi mesi. In questa fase tutti stiamo aspettando e continuiamo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, siamo consapevoli che ci saranno tante difficoltà e non le possiamo negare ma non avrebbe un senso chiudere tutto e aspettare il 2021. La gente ha bisogno di ritrovare la fiducia e vedere che si può tornare gradualmente alla normalità”.

“Stracoccolare” il turista. “Ricordiamoci che noi siamo Taormina, la capitale del turismo siciliano – continua D’Agostino -. Se prima bisognava coccolare il turista, ora si dovrà fare ancora di più, stracoccolarlo. Certamente si dovranno anche fare dei prezzi che tengano conto del momento e su questo lavoreremo in sinergia con gli albergatori. Molti nostri associati ci hanno detto che vogliono riaprire, poi è chiaro che negli orari, nei contratti e nelle modalità di riapertura potrà cambiare qualcosa ma la buona volontà c’è. Aspettiamo di capire quali norme dovremo osservare. Siamo pronti a fare la nostra parte. Ovviamente adesso ci aspettiamo dallo Stato che si possano concretizzare gli aiuti necessari e che ancora non sono arrivati”.

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