Eddy Tronchet

Taormina. Eddy Tronchet torna sull’emergenza Coronavirus e in una nota critica la gestione degli attraversamenti nello Stretto di Messina, palesando anche preoccupazione sugli sviluppi della situazione a Taormina.

“Inverosimilmente – scrive Tronchet – il sindaco di Taormina continua a sottovalutare l’emergenza che stiamo vivendo e il pericolo di contagio che non può diminuire se si continua a rientrare a Taormina. Le sei persone identificate mercoledì 8 aprile nello Stretto di Messina provenienti dalla penisola italiana (forse dal Nord Italia) e dirette a Taormina in concomitanza con la Pasqua, rischiano di pregiudicare gli sforzi che la cittadinanza compie da un mese vanificandone l’isolamento disciplinato che i Taorminesi si sono imposti. Chiunque essi siano e per le motivazioni più svariate queste sei persone sono da considerarsi “estranee” al contesto di apparente salute faticosamente raggiunto nel territorio taorminese e non hanno il diritto di mettere a rischio gli equilibri fino a qui raggiunti”.

“E’ la dimostrazione – continua Tronchet – che le nostre preoccupazioni erano fondate. Il sistema è incapace di preservare lo status quo dell’isola che con grande difficoltà regge davanti all’incalzare del virus. E’ inaccettabile che le autorità preposte come la Prefettura di Messina e il Comune di Taormina non abbiano la forza di resistere a ingressi di persone che non avrebbero dovuto lasciare i luoghi di provenienza. Sarebbe forse lecito chiedersi se dietro tali comportamenti discutibili del sindaco non ci sia una visione politica del “burocraticamente corretto” di cui ha ampiamente dimostrato di essere un sostenitore”.

“Esistono periodi della storia o situazioni del tutto eccezionali – conclude Tronchet – dove bisogna sapere reagire con il fegato e con il cuore, al di là di simpatie di partito o di carattere personale. La dura battaglia condotta dal sindaco di Messina andava sostenuta da tutte le autorità locali in quanto giustificata dalla realtà obiettiva dei fatti. Lo Stretto di Messina è un colabrodo e il virus ha avuto gioco facile nel viaggiare clandestinamente indisturbato e accolto dall’incompetenza di una classe politica spesso sopraffatta e inadeguata. In tali condizioni di superficialità e di lassismo di chi ci amministra, rasenterà il miracolo se il contagio non raggiungerà la popolazione taorminese”.

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