la senatrice Urania Papatheu

“Il premier Conte continua ad annunciare decreti e misure “Cura Italia” ma la narrazione del salvataggio è una tragicomica cronaca del nulla, che mortifica gli italiani. Un Paese che lotta per salvarsi dal Coronavirus rischia di affondare sotto i colpi di un Governo che in un mese non ha messo un solo euro nelle tasche degli italiani. Conte e i suoi ministri parlano di “un ottimo primo tempo” senza nemmeno accorgersi di quale partita stanno giocando e che in gioco c’è la vita degli italiani”. Lo afferma la parlamentare siciliana di Forza Italia, Urania Papatheu.

Zero aiuti. “Da inizio marzo – evidenzia la sen. Papatheu – hanno promesso fondi ai lavoratori ma non è ancora arrivato nessun aiuto a 18 milioni lavoratori dipendenti e 5 milioni di indipendenti; hanno promesso un bonus da 600 euro ma oltre 400 mila professionisti che avevano già chiesto le somme alle proprie Casse di previdenza dovranno rifare la domanda perché dopo la pubblicazione del decreto “liquidità” sono stati cambiati i requisiti. Avevano stipulato un accordo con Abi per far anticipare alle banche la Cassa integrazione ai lavoratori ma non è arrivato nulla. Aiuti alle famiglie? Zero. Bollette, mutui e rate della pace fiscale sospesi? Zero. Aiuti per chi deve pagare affitti e locazioni? Zero”.

Comuni a rischio default. “Non c’è traccia del sostegno ai Comuni dove ci si è limitati ad anticipare l’erogazione di risorse che erano già degli enti locali, mentre l’Anci chiede ora 5 mld per evitare il default. Conte rassicura e dice che andrà tutto bene ma il “Cura Italia” è diventato “Ammazza Italia”: il virus ha già ucciso 18 mila italiani, l’inerzia del Governo e la burocrazia rischiano di ucciderne molti di più tra imprese prossime al fallimento, cittadini senza lavoro, aziende che non potranno riaprire e famiglie ridotte alla fame”.

Il giorno del balcone. “Serviva un piano Marshall per la ripartenza – conclude Papatheu -, invece assistiamo al romanzo delle chiacchiere, tra decreti che lasciano la gente a pancia vuota. Hanno promesso un bazooka che non è nemmeno una fionda, e una cura di cavallo che non ha neppure la parvenza di un palliativo. Verrà il giorno in cui Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti dovranno affacciarsi al balcone: ma stavolta con quale coraggio potranno raccontare agli italiani di aver abolito la povertà?”.

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