cittadini in fila davanti a un discount di Trappitello

Taormina. Anche a Taormina, come del resto senza in tante altre località del resto d’Italia, prosegue il piccolo grande bluff di chi cerca di eludere la quarantena dell’emergenza Coronavirus ed esce di casa per andare al supermercato, si mette in fila ma in realtà ha il solo fine di prendere una boccata d’aria. Per fortuna si tratta di una minoranza rispetto a tante persone civili che stanno dando il buon esempio. Eppure gli insofferenti alla quarantena continuano imperterriti il loro teatrino.

La (finta) spesa. Anche in queste ore si sono registrati diversi episodi emblematici e anche incresciosi, sia a Taormina centro che a Trappitello, ma anche a Giardini Naxos e Letojanni. C’è chi è stato segnalato per l’assidua presenza, addirittura per 3 o anche 4 volte nell’arco della stessa giornata in un supermercato, senza praticamente reali motivazioni e quindi senza poi acquistare nulla. E c’è chi rimane dentro al supermercato anche 30 o 40 minuti per limitarsi poi all’acquisto di uno spazzolino, una bottiglia di birra o persino niente.

Tensioni e furbate. E non mancano episodi anche di tensione perché, ad esempio, anche nelle scorse ore c’è chi si è presentato in un discount della città ed è entrato dentro superando di slancio tutti i cittadini che attendevano in modo ordinato e paziente in fila. Una furbata che ha scatenato, per forza di cose, le proteste della gente ma anche l’incredibile disappunto dell’uomo che ha inveito contro i cittadini sostenendo, a suo dire, di avere ragione: “Ho fretta, ma cosa volete, andate a fare in….”. Il tutto condito da urla e bestemmie.

Rispettare le persone. Atteggiamenti indecorosi, scene di ordinaria idiozia, cronache quotidiane di una quarantena alla quale c’è chi prova a sottrarsi con ogni scusa possibile. Ma soprattutto in un contesto come quello dei supermercati non può e non deve mancare il rispetto per le persone (in particolare per gli anziani) che si mettono con rispetto a fare la fila e attendono di poter entrare per fare realmente la spesa. Quindi si conferma la raccomandazione, come prima e più di prima: state in casa ed uscite soltanto se davvero strettamente necessario.

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