sbarchi nello Stretto di Messina

E’ guerra aperta tra il Governo Conte, e nello specifico il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ed il sindaco di Messina, Cateno De Luca. Il Consiglio di Stato, con il parere della prima sezione, numero 735/2020, ha espresso con la massima urgenza, parere favorevole sulla proposta del Ministero dell’Interno per annullamento, in via straordinaria, dell’ordinanza del primo cittadino di Messina, che a partire da questa mattina ha imposto a “chiunque intende fare ingresso in Sicilia attraverso il Porto di Messina, sia che viaggi a piedi sia che viaggi a bordo di un qualsiasi mezzo di trasporto” l’obbligo di registrarsi, almeno 48 ore prima della partenza, nel sistema di registrazione on line www.sipassaacondizione.comune.messina.it.

Scontro senza precedenti. Così, dunque, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del Ministro Lamorgese per annullare l’ordinanza De Luca che, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, ha inteso disciplinare da questa mattina l’attraversamento nello Stretto mediante l’istituzione di una banca dati con la prenotazione preventiva con 24 ore di anticipo, al fine di accertare le motivazioni della richiesta di sbarco e la destinazione finale. A questo punto si va arroventando lo scontro istituzionale tra l’Esecutivo nazionale e il primo cittadino di Messina, che intanto ribadisce: “L’ordinanza non si tocca, rimane in vigore. Per entrare bisogna continuare a registrarsi con le prenotazioni. Oggi lo ha già fatto il 92% delle persone, che hanno attraversato comunicando sia la motivazione per cui hanno richiesto si sbarcare sia la la loro destinazione”.

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