Stefano Buffagni

“Gli squali sono in agguato e proveranno a depredare il nostro Paese sfruttando questo momento di grave difficoltà. Non glielo permetteremo”. Così il viceministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni torna ad esprimere il suo disappunto per alcuni atteggiamenti ostili all’Italia che si stanno riscontrando nell’ambito dell’Europa proprio in questo momento di emergenza.

Golden Power. “Nel Dl Liquidità abbiamo inserito una norma per proteggere le nostre aziende, il cosiddetto “Golden Power”. Uno scudo allargato che permette allo Stato di intervenire per evitare le scalate ostili alle nostre aziende strategiche. Grazie a questo provvedimento, l’Italia si riserva di impedire l’acquisizione di aziende italiane da parte di gruppi stranieri, anche per acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% e anche per operazioni interne all’UE”.

Quello che la Germania non capisce. “L’Europa è un sistema, se cade uno, cadono tutti – afferma Buffagni -. Non si dovrebbe arrivare a questo punto davanti a una tragedia che ha fatto 48 mila morti nella sola UE, a a quanto pare le parole “unione” e “solidarietà” non bastano. Mettiamola così allora, i Paesi del Nord, Germania in primis, dovrebbero capire che una caduta dell’Italia non conviene innanzitutto a loro. L’Italia è un contribuente netto e la terza economia dell’Unione Europea, senza di noi, l’intera unione rischia di franare addosso a loro. Lo hanno capito le case automobilistiche tedesche, ora è tempo che lo capiscano i politici del Nord. Basta con questa Europa di nani ed egoisti! Nessuno si salva da solo!”.

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