l'aggregazione "La Nostra Taormina" vincitrice delle elezioni comunali 2018

Taormina. La maggioranza prende posizione sulla lettera di diffida e messa in mora del Comune inviata a Palazzo dei Guurati dal liquidatore di Asm e in una nota valuta così l’iniziativa assunta dal commissario Antonio Fiumefreddo.

Dare-avere. “Ignorantia legis non excusat” – si legge nel documento diffuso dai consiglieri di maggioranza -, a qualcuno risulta complicato comprendere il significato di questa locuzione latina: il rispetto della legge non può essere sottoposto o assoggettato a valutazioni soggettive o di comodo o a vincoli di nessuna sorta”. La cosiddetta messa in mora fa riferimento ad un accordo di dare/avere raggiunto a suo tempo con il Comune con sottoscrizione di ambo le parti interessate. La mancata esecuzione dell’accordo costituirebbe un danno erariale per i consiglieri comunali e per il liquidatore. Tale atto rientra, inoltre, tra le prescrizioni rilevate dai revisori del comune ed è oggetto, oltretutto, della segnalazione fatta dagli stessi alla Corte dei Conti”.

Fiducia a Fiumefreddo. “La lettera ha il solo obiettivo di interrompere i termini di prescrizione, dunque per non incorrere nella responsabilità per danno erariale che altrimenti sarebbe scattata ad aprile, così da poter “sostenere” i consiglieri comunali attuali che avranno ancora 5 anni per adempiere a quanto fatto ed avallato da altri. Sconcertante è quanto emerge dall’importante lavoro e dal percorso di riorganizzazione aziendale posto in essere in questi mesi dall’avvocato Fiumefreddo, il quale gode della piena fiducia di questa maggioranza ed insieme al quale si camminerà all’unisono per portare fuori da questa situazione critica la nostra Asm.

Continuità aziendale. “La maggioranza politica, unitamente al liquidatore – conclude la maggioranza -, sono ben consci della gravissima crisi che ha investito il nostro territorio ed il tessuto economico imprenditoriale, soprattutto della grave crisi finanziaria che investirà le aziende: Asm non è immune da tutto ciò, non tanto nel breve periodo, quanto a partire già da giugno, per cui il nostro lavoro è rivolto a “difendere” la continuità aziendale della stessa e garantire gli equilibri economici – finanziari del Comune al fine di scongiurare il rischio di default”.

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