la funivia di Taormina

Taormina. La funivia di Taormina, chiusa dall’11 marzo scorso per l’emergenza Coronavirus riapre ma soltanto per effettuare lavori di manutenzione. L’impianto su fune che collega Taormina centro con Mazzarò-Isolabella, rimarrà quindi indisponibile al pubblico, anche se, in tal senso, i residenti avevano auspicato almeno un parziale ripristino della struttura soltanto per gli abitanti della zona litoranea.

La volontà dei lavoratori. L’impianto sarà, invece, oggetto di lavori per impedire che si possano creare in questo periodo di inattività dei danni nel sistema di funzionamento della funivia. Il direttore d’esercizio, Sergio Sottile, ha infatti rappresentato al liquidatore Antonio Fiumefreddo, la volontà di alcuni lavoratori dell’impianto (che confermano così la loro encomiabile professionalità) di recarsi al lavoro presso la funivia invece che godere delle ferie. Il liquidatore Antonio Fiumefreddo ha dato il placet a questi lavori.

Le opere da eseguire. “Si tratta di un impianto di trasporto – ha specificato Sottile – e come tale escluso dal blocco delle attività di cui al Dpcm del 22 marzo scorso – e d’altronde esistono delle lavorazioni che possono assorbire alcune unità in manutenzioni quali sostituzioni dei tamponi di sospensione della cabine, sostituzione delle cinghie delle travi con materiali giunti di recente, gommatura di rulli, aggiornamenti e messa a punto del soffware di gestione in tele-assistenza, sostituzione di pezzi dei freni e taratura, verniciatura delle parti metalliche”. Ovviamente per queste attività vanno utilizzate mascherine e guanti, con distanziamento tra i lavoratori, tute e occhiali, come da protocolli di sicurezza anticontagio. L’organico della funivia è composto da 13 dipendenti.

Scongiurare il rischio epidemico. Su questa situazione una dettagliata nota è stata trasmessa al liquidatore dalla Faisa Cisal, rappresentando lo stato delle cose ed invitando così i vertici dell’azienda a fornire tutte le attrezzature indispensabili per garantire la salute dei lavoratori e scongiurare il rischio epidemico. Il delegato per la sicurezza ha chiesto, invece, “vista la situazione di contingenza generale dovuta all’emergenza”, di “posticipare a data da destinarsi le attività di manutenzione precedentemente programmate”.

Turni in sicurezza. Alla fine si è stabilito che ogni turno sarà composto da 2 dipendenti nella stazione a monte, e 3 o 4 in quella a valle, con tutto il kit per la sicurezza e la sanificazione degli ambienti a giorni alterni. I lavori sono stati considerati necessari per “preservare l’impianto e renderlo efficiente al momento delle ripartirà”.

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