la senatrice Urania Papatheu

“L’ennesima campagna di disinformazione anti-meridionale mette in dubbio l’emergenza sociale nelle regioni del Sud e vuole far credere che gli aiuti richiesti per l’emergenza Coronavirus, ad oggi previsti in modo del tutto insufficiente dal Governo, siano un incentivo “alla delinquenza”. Si parla del concetto di “soldi di nuovo” al Sud, ma dal 2000 in poi il Sud (dati Eurispes) si è visto sottrarre illecitamente dai vari Governi qualcosa come 840 miliardi, dirottati al Centro-Nord, in aperta e sistematica violazione della Costituzione”. Lo afferma la parlamentare siciliana di Forza Italia, Urania Papatheu che così rivendica il necessario sostegno alle regioni meridionali e alla Sicilia nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.

Sicilia depredata. “Sino a questo momento – evidenzia la senatrice Papatheu -, da troppi anni a questa parte, il Sud è stato depredato delle proprie risorse. Ne sa qualcosa la Sicilia, dove dal 2006 il Governo Prodi, e poi tutti i successivi esecutivi di sinistra e quelli del M5S, hanno depredato i siciliani di 600 milioni all’anno di fondi alla sanità, con la beffa persino di incrementare il costo per la compartecipazione al sistema sanitario nazionale dal 42% al 50%. Dicono persino che la Sicilia dissangua lo Stato e dipende dal Nord ma è l’opposto, e la fetta che lo Stato ad oggi preleva dell’Iva pagata dai siciliani è aumentata dal 50% circa (già illegale poiché alla Regione ne spetterebbe il 100%, ai sensi dell’art. 36 dello Statuto) addirittura al 63,6%, lasciando così alla Sicilia solo il 36,4% di quell’Iva frutto del lavoro e del patrimonio dei siciliani”.

Il paradosso. “I 43 milioni sin qui erogati per i “buoni spesa” – conclude Papatheu – sono soltanto un anticipo di somme che già spettavano ai comuni siciliani, in una terra dove centinaia di piccole e medie imprese sono al collasso, e migliaia di lavoratori stagionali (e le loro famiglie) da dicembre hanno finito la Naspi, non percepiscono più un euro e quest’anno non potranno lavorare ma dei quali il Governo sinora si è disinteressato. Siamo, quindi, al paradosso: ai siciliani viene tolto ciò che gli è dovuto per mantenere il Nord, qui la gente muore di fame e dovremmo persino giustificarci e ringraziare il Governo per pochi spiccioli ma i fatti sono più ostinati della malafede e dell’ignoranza”.

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