stretta anti-crisi sugli affitti

Aspettando tempi e modalità esatti in cui si potrà tornare alla normalità, una delle novità in arrivo è la possibilità di un accordo tra inquilini e proprietari per una riduzione dell’affitto, ammessa a prescindere dalla tipologia di locazione (sia per uso abitativo sia per uso commerciale). Come riporta Repubblica.it la scrittura dell’accordo è molto semplice: occorre fare riferimento al contratto in essere, indicando i dati di locatore e inquilino riportare il canone annuale inizialmente stabilito, l’ammontare ridotto sul quale ci si è accordati, e il numero di mesi per i quali l’inquilino pagherà l’importo più basso. In pratica se il contratto iniziale prevedeva un canone mensile di 800 euro, pari a 9.600 euro per l’anno 2020, e il locatore accetta una riduzione a 500 euro al mese per sei mesi, il nuovo canone annuo da comunicare all’Agenzia sarà pari a 7.800 euro per il 2020 (800 euro per sei mesi, più 500 per gli altri sei). In coda data e firma. Non sarà necessario comunicare nulla all’Agenzia alla ripresa del pagamento regolare.

La procedura. Per evitare spostamenti è anche possibile scambiarsi l’atto via mail e poi scannerizzarlo. L’atto, durante il periodo di chiusura degli uffici per l’emergenza Coronavirus, si può inviare on line anche senza posta certificata. Registrando l’accordo il proprietario pagherà le imposte solo su quanto effettivamente riscosso. Sarà possibile in questo modo ridurre anche l’ammontare delle imposte da pagare in acconto con la prossima denuncia dei redditi. Per la registrazione occorre compilare il Modello 69, reperibile sul sito delle Entrate. Nel Modello 69 devono essere riportati i dati del contratto di locazione e i relativi codici di registrazione riportati sul modello RLI. Si dovrà poi allegare l’accordo e inviare tutto allo stesso Ufficio presso il quale era stata fatta la registrazione a suo tempo.

Le somme a disposizione. Intanto il Fondo di Garanzia per le Pmi che il governo sta potenziando “agirà su tre filoni principali: garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito; garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito; garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. Aggiungendo che non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica. Al fondo saranno ammesse anche le imprese con “numero di dipendenti non superiore a 499” L’effetto leva di questo strumento è stimato in 1 a 14 e consentirebbe alle imprese del nostro Paese di avere la liquidità oggi, in questo momento di difficoltà, e di potersi rilanciare domani. L’intero pacchetto verrà presentato al prossimo Consiglio dei Ministri.

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