l'appello per l'emergenza Coronavirus

Taormina. Arriva il sole della primavera, si alzano le temperature e purtroppo la calura del bel tempo rischia di dare alla testa ad alcuni cittadini che in questi giorni stanno iniziando ad uscire di casa. Ci arrivano segnalazioni di soggetti a dir poco incauti che iniziano a lasciare le proprie abitazioni per andarsene in giro, come se l’emergenza Coronavirus fosse finita. Niente di più sbagliato e di più pericoloso perché, purtroppo, non è finito un bel niente: la battaglia contro il Covid-19 si vince o si perde proprio adesso, da qui alle prossime settimane. Il divieto di uscire, se non per motivi di stretta necessità (per andare al lavoro, per fare la spesa o per recarsi in farmacia) vale ancora sino al 13 aprile e ci sono pochi dubbi sul fatto che si prolungherà poi anche per la prosecuzione di tutto questo mese.

Stretta sui controlli. Anche per questo a Taormina si stanno prontamente intensificando i controlli delle Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza stanno predisponendo i necessari servizi che prevedono il rafforzamento dei controlli sul territorio, soprattutto in vista dell’imminente Pasqua e Pasquetta. Già in queste ore sono stati intensificate le azioni di pattugliamento in alcune aree del territorio e così sarà, a maggior ragione, anche nei prossimi giorni.

Stare in casa. L’invito che ribadiamo, dunque, è quello di rimanere a casa, senza se e senza ma. Il grande sacrificio di tanti cittadini che stanno osservando le regole per rendere efficace il contrasto in questo territorio all’epidemia non può e non deve essere frustrato dalla superficialità di pochi imbecilli.

La resa dei conti. Non fatevi suggestionare, illudere o condizionare dalla valanga mediatica del tutto ed il contrario di tutto che in queste ore viene detto e scritto sull’evoluzione dell’emergenza. Al momento bisogna continuare a stare in casa, senza allentare la tensione e senza farsi prendere dai facili entusiasmi di chi profetizza che il ritorno alla normalità è vicino. La resa dei conti con il Coronavirus è adesso.

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