Cateno De Luca e Luciana Lamorgese

Cateno De Luca sfida il Governo stasera alle ore 20:30 alla rada San Francesco, al porto di Messina. Il sindaco di Messina annuncia la resa dei conti con l’Esecutivo sulla questione degli sbarchi nello Stretto e sul mancato placet alla banca data per controllare gli accessi in Sicilia.

La stessa sceneggiata. “Abbiamo acquisito tutte le informazioni che dovevamo acquisire. Il fatto che stasera non passerà nemmeno una macchina non ha importanza e non conta niente. Forse assisteremo alla stessa sceneggiata che si è verificata il 23 marzo, quando sono transitate 27 auto, con 10 persone denunciate dalle Forze dell’Ordine e quindi smentendo il Ministro dell’Interno. Quella sera la Polizia di Stato ha comunque trovato 10 persone irregolari”.

L’appello ai siciliani. “Non so come andrà a finire stasera, io alle 20.30 sarò li e vedremo chi ha paura che scatterà la banca data per i controlli. Se la gente vuole essere al mio fianco mi segua nella diretta che farò. Vediamo se mi arrestano e cosa succederà. Sul presunto reato di lesa maestà chiedo di essere processato. Ci sono poteri forti che condizionano la Sicilia e stanno condizionando adesso l’utilizzo di una banca dati per avere la tracciabilità di chi entra ed esce dalla Sicilia, e dove si va e se si fa la quarantena. Si è fatto di tutto per colpire De Luca e per intimidirmi ed evitare che ci sia questo controllo. Io sono monitorato e aspettano che io faccio l’incitamento, quindi nessuno si faccia denunciare, ci sarò io al porto di Messina. Alle 20:30 andrò alla rada San Francesco, dove tutto è iniziato”.

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