Vincenzo De Luca, governatore della Campania

“L’epidemia sta rallentando al Nord, crescono invece i contagi al Sud. Tra i contagiati ci sono anche soggetti giovani, e il dato è dovuto all’ondata di rientri dal Nord che ci sono stati due settimane fa”. Il monito arriva dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca che così fa il punto sull’emergenza Coronavirus.

“Chi controlla chi”. “Abbiamo avuto problemi sulle interpretazioni di quanto disposto dal Governo e vogliamo richiamare tutti alle conseguenze delle cose che si dicono. Se si dice che si può andare a passeggiare sotto casa con un bambino, chi può controllare che la gente non vada invece in giro per la città? Chi controlla che in un quartiere ci possano essere 500 genitori che decidono di fare la stessa cosa, determinando quindi un assembramento di massa? Chi controlla che la distanza tra genitori e genitori e bambino e bambino sia di almeno un metro? Ci sono cose che possono creare delle conseguenze pesanti”.

Tutti esperti di tutto. “C’è un dibattito lunare, bisogna fare i conti con la realtà. Di giorno in giorno vediamo crescere il fenomeno delle critiche, da parte di persone che essendo costrette a stare a casa si industriano per parlarci di cure, terapie e vaccini. L’invito è a far finta di non ascoltare questa valanga di frottole che ci cadono addosso. Ci sono anche quelli che sono informati di tutto e hanno le proposte decisive per tutto. Sono sono elementi di distrazione e perdita di tempo. Pensiamo a stare a casa e non a questi esseri inutili”.

Proteggere gli operatori sanitari. “Bisogna fare gli screening a tappeto e sui tamponi rapidi per dare più tranquillità alla gente. La priorità intanto deve andare al personale medico e infermieristico, per bloccare i focolai di virus dentro le strutture, altrimenti il personale stesso può diventare agente di contagio”.

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