l'emergenza Coronavirus

Taormina. Il territorio di Taormina, e l’hinterland, sin qui è riuscito a difendersi dal Covid-19 e a contenere la diffusione del Coronavirus ma la sfida è ancora lunga e lontana dalla conclusione. Non ci stanchiamo di dire e ripetere che non è il momento dei facili entusiasmi e delle frettolose illusioni. Per questo, oggi più di ieri, bisogna stare in casa, raddoppiare gli sforzi e il sacrificio, senza pensare che la svolta sia già vicina. Tanto più perché ad oggi non c’è un vaccino. L’unica vera arma di contrasto all’epidemia, quindi, era e rimane quella di non uscire ed evitare il più possibile i contatti con l’esterno.

La sfida è adesso. Nel nostro territorio si va verso il momento cruciale e non a caso diciamo che la resa dei conti con il virus è adesso. Bisogna rimanere chiusi in casa anche perché c’è da disinnescare il pericolo riguardante i tanti punti interrogativi che permangono su questa malattia ed uno su tutti rappresenta la minaccia dalla quale difendersi: gli asintomatici. C’è chi potrebbe aver già preso il virus senza nemmeno averne avuto contezza ma c’è soprattutto chi potrebbe averlo contratto ora senza avvertirne alcune sintomatologia.

L’enigma degli invisibili. In queste settimane si è parlato molto di nuovo Coronavirus asintomatico. In altre parole, lo ripetiamo, si tratta della possibilità che persone infettate al virus ma senza alcun sintomo o con sintomi molto lievi possano trasmettere la malattia. Gli asintomatici rappresentano un enigma, il rebus dei malati invisibili sul quale sono ancora in atto molteplici studi. Nessuno può sapere, al momento, se e quanti asintomatici ci siano nel nostro territorio. In attesa dei tamponi di massa, o comunque di un significativo incremento delle verifiche sulle varie situazioni, quella degli asintomatici è una “bomba ad orologeria” da poter disinnescare osservando, intanto, pedissequamente tutte le regole in atto vigenti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

Il caso di Vo’ Euganeo. Vediamo bene cosa significa e quali sono le conseguenze di questa condizione. La condizione di positivo asintomatico al nuovo Coronavirus è arrivata agli onori delle cronache per il caso di Vo’ Euganeo, dove, infatti, tutti gli abitanti del paese sono stati sottoposti al tampone faringeo e in questo modo si è dimostrato che il 50-75% degli abitanti era positiva al tamopone, cioè infettata dal virus, ma non presentava nessun sintomo.

SI PUÒ SCOPRIRE DI ESSERE INFETTATI DAL VIRUS MA ASINTOMATICI?
Essere positivo asintomatico al nuovo Coronavirus vuol dire aver contratto il virus, ma non manifestare i sintomi della malattia Covid-19. I sintomi, lo ricordiamo, consistono in naso che cola, mal di testa, tosse, mal di gola, febbre, malessere, bronchite e, in alcuni casi, difficoltà a respirare. Può capitare, insomma, che pur non avendo questi sintomi, ci si possa essere infettati con il nuovo Coronavirus. Ma come si fa a scoprirlo? L’unico modo è sottoporsi al tampone. Questa procedura viene però effettuata solo a coloro i quali manifestano sintomi. Attualmente, insomma, le persone infettate dal nuovo Coronavirus ma asintomatici non possono essere scoperti a meno di casi particolari.

QUALI SONO I RISCHI DI ESSERE INFETTATI DAL VIRUS MA ASINTOMATICI
Essere infettati dal nuovo Coronavirus ma asintomatici può significare che si è ancora nelle fasi iniziali del Covid-19 oppure che, pur essendosi infettati, non si svilupperà mai la malattia. Anche senza ammalarsi, tuttavia, chi è positivo al Sars-Cov 2 può in rari casi contagiare gli altri. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che si tratti di un’evenienza molto rara, ma non per questo da sottovalutare. Anzi, è ancora più importante seguire le regole per stare al sicuro.

LE REGOLE PER DIFENDERSI DAL CONTAGIO.
– Stare a casa il più possibile, uscendo solo per far fronte a esigenze quotidiane. Se si esce, bisogna farlo solo per il tempo necessario per lo spostamento rispettando la distanza di minimo 1 metro tra noi e le altre persone;
– Mantenere le distanze, per quanto possibile, anche all’interno del nucleo familiare;
– Lavare le mani spesso o usare una soluzione alcolica, soprattutto dopo aver toccato i soldi o la carta;
– Lavare bene la frutta e la verdura cruda sotto acqua corrente: non si corre nessun rischio di contrarre il virus.

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