Elsa Fornero

Elsa Fornero, ospite del programma Piazza Pulita, si è espressa a sorpresa favorevolmente sulla possibilità che lo Stato aiuti concretamente chi lavora in nero. L’impossibilità di uscire di casa in piena emergenza coronavirus ha molto limitato le occasioni di lavoro a chi lo faceva come un ‘fantasma’ per il Fisco. L’ex Ministro del Lavoro del governo Monti ha posto l’accento sul fatto che molti non arrivano a questo tipo di soluzione lavorativa per scelta e, allo stesso modo, ha sottolineato come non aiutarli equivarrebbe a generare un effetto domino penalizzante per tutta la collettività.

Evasione e povertà. L’ipotesi di sovvenzionare chi lavora senza possibilità di fatturare o senza un regolare contratto desta polemiche. Si tratta di un sistema attraverso cui, di fatto, si arriva ad evadere le tasse. Ed è essenzialmente questo il motivo per il quale si sono montate polemiche relative alla possibilità che, in piena emergenza Coronavirus, si offra un sussidio a chi, di fatto, fino a prima sottraeva risorse al Fisco. Elsa Fornero è favorevole ad aiutarli.

Il lavoro nero. Quindi la Fornero si sofferma su chi lavora in nero: “Il nero, per moltissime persone, non è una scelta. Non aiutare anche chi fino a ieri non pagava le tasse sulla propria occupazione equivarrebbe a tenere acceso un possibile focolaio di tensione sociale. Così come diciamo alla Germania diciamo che se non ci aiutate anche voi pagherete un conto, oggi non aiutare chi non ha nessun mezzo vuol dire che pagheremmo un prezzo”.

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