emergenza Coronavirus in Sicilia

Lo scrittore e giornalista Angelo Forgione pone l’accento sulla necessità che l’emergenza Coronavirus venga affrontata dando pari dignità ai cittadini e identica considerazione a tutti i casi, soprattutto per quanto riguarda i tamponi. Viene, infatti, evidenziato il fatto che sportivi e vip abbiano avuto una maggiore opportunità di poter effettuare il tampone sul Coronavirus, mentre diversi normali cittadini chiedono di poterlo fare ma non ci riescono.

“Al Sud si è verificato, ad esempio, in Campania, il caso di un impiegato morto a 42 anni per il Covid-19 in un presidio ospedaliero, giuntovi dal Pronto Soccorso di un altro ospedale, dopo aver atteso invano, a casa, la visita dei medici per un tampone. La famiglia denuncia ora di essere stata abbandonata: centinaia di telefonate a 118 e al medico curante in due settimane di richieste di aiuto. Lui è deceduto. La moglie e i figli non hanno fatto il tampone. In Lombardia e nelle zone più colpite dal Coronavirus di vicende del genere ne accadono tante. Poi vedi personale sanitario correre a fare tamponi ai calciatori e alle loro compagne al solo schioccare le dita. La morte è una livella. La pandemia no”.

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