Corso Umberto deserto

Taormina. “Non sappiamo per quanto tempo ancora andrà avanti questa emergenza, la crisi si farà sentire ma dobbiamo reagire. Il tempo delle chiusure invernali e di tutti quelli che se ne andavano in Thailandia è finito. Ora bisogna rimboccarsi le maniche”. Lo ha dichiarato il presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, Salvo Fiumara, che così analizza il momento di difficoltà al quale sta andando incontro la capitale del turismo siciliano e analizza quello che potrà essere lo scenario quando si tornerà alla normalità.

Tutto sarà diverso. “Non credo che la soluzione sia quella di restare chiusi e rimanere fermi fino al 2021 – afferma Fiumara -. Bisogna aprire e cercare delle soluzioni che ci consentano di salvare, intanto, il salvabile. E’ chiaro che ci saranno grandi difficoltà sotto tanti punti di vista e che la stagione è ormai ampiamente compromessa, ma dovremo cercare di affrontare la crisi. La prima cosa da fare sarà quella, intanto, di inventarsi la stagione autunnale e quella invernale. Tutto cambierà e non è più il tempo di chiudere poi a gennaio e partire per la Thailandia. Tutto sarà diverso e dovremo cercare di andare oltre la tradizionale stagionale, che quest’anno per larga parte è già finita prima ancora di cominciare”.

Caro affitti. Fiumara si sofferma, poi, sul problema del “caro affitti”: “C’è la possibilità di far valere il credito d’imposta al 60% e bisognerà rinegoziare gli affitti con i proprietari degli immobili. E’ evidente che non ci sono più le condizioni per imporre determinate cifre, è fondamentale che tutte le parti si vengano incontro nell’interesse reciproco e complessivo delle parti”.

Fare squadra per il rilancio. Il presidente del Centro Commerciale Naturale Taormina, ad ogni modo, sollecita la concertazione delle scelte per il futuro della città: “Adesso più che mai, sarà necessario collaborare tutti alla stesura di un programma condiviso e formulare una proposta importante, soprattutto, in vista del 2021 per rilanciare Taormina”. “In questo momento – conclude il presidente del Centro Commerciale Naturale – anche le banche devono fare la loro parte per aiutare Taormina e il tessuto economico locale. Nella nostra città abbiamo una decina di istituti di credito, ci aspettiamo che ci sia un sostegno. Le banche hanno bisogno degli operatori economici, se le imprese falliscono sarà un danno anche per loro”.

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