lo chef stellato Pietro D'Agostino

Taormina. “La sospensione dei tributi locali è una scelta importante che a nostro avviso può essere certamente adottata dal Comune di Taormina e che può rappresentare un segnale forte di incoraggiamento agli operatori economici per aiutarli a ripartire”. Così il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Pietro D’Agostino sollecita l’Amministrazione comunale alla previsione di un provvedimento a sostegno degli operatori economici del territorio di Taormina con la sospensione dei tributi locali. Anche A.C.T. spinge, dunque, per la proposta che è stata già richiesta formalmente al Comune da Confesercenti Messina e che proprio Confesercenti ha deciso ora di portare sul tavolo del Prefetto, affinché l’ufficio territoriale del governo a sua volta possa interloquire con gli amministratori locali siciliani.

Aiutare la città. “La sospensione dei tributi è una soluzione che si può fare, le imposte comunali sono a discrezione delle Amministrazioni comunali e il ragionamento può essere applicato senza alcun dubbio anche a Taormina per aiutare la città in un momento di difficoltà che investe il mondo intero – spiega lo chef stellato taorminese D’Agostino, presidente di Act -. La stagione turistica, a questo punto, è compromessa ma bisogna reagire e farsi trovare pronti a ripartire. Non sappiamo quando si tornerà alla normalità ma bisogna iniziare a valutare sin da questo momento lo scenario e cercare delle soluzioni in grado di rilanciare l’economia della nostra città, di certo un segnale agli operatori economici va dato e ci auguriamo che il sindaco e l’Amministrazione possano accogliere questa richiesta che ci unisce tutti”.

Fare squadra. “Dovremo ripartire facendo squadra tutti insieme – continua D’Agostino -, non ci potrà essere più spazio per divisioni, non si può più pensare che la politica si divida, qui bisognerà fare tutti l’interesse di Taormina e stare tutti dalla stessa parte. Ci aspetta un momento di grande difficoltà ma i primi ragionamenti vanno fatti. Quasi certamente per quest’anno potremo rivolgerci per lo più al pubblico siciliano e si dovranno applicare dei prezzi “politici”, noi ci stiamo già attrezzando in questa direzione ipotizzando dei prezzi che tengano assolutamente conto del momento. In questo momento tutto è fermo in attesa che finisca l’emergenza sanitaria, sono stati anche annullati eventi che portavano un indotto significativo come i matrimoni. Nel periodo di settembre-ottobre potrebbe esserci una confortante ripresa, ma è chiaro che in questo momento non si possono fare previsioni certe e numeri. Per il 2021 si dovrà investire in modo massiccio su una campagna di comunicazione e promozione internazionale. Ora bisogna salvare il salvabile e programmare il futuro, puntando sulla condivisione d’intenti per ripartire in grande stile

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