Fisascat Cisl Messina

Taormina. “Il Governo continua a produrre decreti e provvedimenti che non danno certezze al Paese e meno che mai vanno incontro alle esigenze dei lavoratori stagionali. Siamo di fronte a una bomba sociale che va disinnescata subito e di fronte alla quale il Governo deve assumersi la responsabilità di intervenire subito con delle misure di sostegno efficaci. Non è più tempo di promesse, è l’ora dei fatti”. Il monito arriva dalla Fisascat Cisl Messina, con una nota a firma dei responsabili Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo.

Stagione compromessa. “Siamo alle porte di una stagione turistica che, quasi certamente, è già finita prima ancora di iniziare o perlomeno è già compromessa – evidenzia la Fisascat Cisl -, ma continuiamo ad assistere alla sconcertante mancanza di attenzione e di sensibilità da parte dell’Esecutivo Conte nei confronti dei lavoratori stagionali. Migliaia di persone dallo scorso dicembre, o al più tardi da gennaio, non hanno più percepito un euro di salario, da quando è terminata l’erogazione della Naspi. Siamo già ad aprile ormai, la stagione non ci sarà e i contratti di lavoro saltano, e allora torniamo a ribadire l’interrogativo: come dovranno sopravvivere migliaia di lavoratori e tutte le loro famiglie? Lo chiediamo e pretendiamo una risposta in tempi immediati. Siamo consapevoli che l’emergenza sanitaria ora sia una priorità ma la gente rischia di morire di fame e sta iniziando un periodo terribile che va affrontato per tempo con la previsione di ammortizzatori sociali veri e concreti, non con le solite promesse. Non vogliamo nemmeno immaginare cosa rischia di accadere nei prossimi mesi in Sicilia e in un territorio come il nostro, ad alta vocazione turistica e che si basa essenzialmente sul lavoro stagionale. Nella provincia di Messina dove si concentra il maggior numero di lavoratori stagionali nel turismo e nel commercio non si può tergiversare, il futuro delle persone rischia di diventare un autentico dramma se non si interviene per tempo e con delle misure incisive di sostegno al reddito”.

Eolie allo stremo. “Eloquente è la situazione nelle Isole Eolie dove la stagione è di qualche mese i lavoratori e le famiglie già da dicembre sono senza indennità né lavoro. Ai lavoratori stagionali Commercio Turismo e Servizi sono stati esclusi sia dalla cassa integrazione ordinaria che da quella in deroga. Né lo Stato ne la Regione Siciliana li sta considerando, le famiglie sono ridotte alla miseria e già hanno difficoltà ad acquistare le materie prime per poter mangiare”.

Intervenire subito. “E’ il momento della responsabilità, non c’è altro tempo da perdere – continua il sindacato -. I lavoratori chiedono fatti e non le solite rassicurazioni e le solite promesse. Siamo fortemente preoccupati e senza alcun dubbio perplessi sulle attuali dinamiche che riguardano la previsione della Cassa Integrazione. Non sappiamo se e quando entrerà in vigore e per quanti soggetti e in quali termini esatti. E’ tutto incerto e aleatorio. Se vogliamo salvare i lavoratori stagionali dal dramma della povertà bisogna muoversi immediatamente. Non c’è altro da perdere. Noi non staremo con le mani in mano e già in questi giorni, pur sapendo che adesso non si può scendere in piazza e che bisogna stare tutti a casa, cominceremo comunque a far sentire la nostra voce, con le necessarie iniziative per affrontare questa gravissima emergenza”.

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